16 maggio 2009
Io sono razzista.
Ma non credo che a dividere gli umani in razze sia un qualcosa di biologico,
ma un qualcosa che riguarda l'intelletto.
Io sono razzista verso certi modi di pensare che sono diversi dai miei.
E rivendico il mio razzismo per rivendicare la mia diversita'.
La mia razza non puo' essere simile a quella dei bipedi nottambuli cocainomani
che amano agitarsi ascoltando musica che a me sembra di merda e a loro sembra
estasi.
Io sono razzista perche' mi lavo le mani, mi taglio le unghie e non sopporto
la mia puzza e non posso essere della stessa razza di coloro che amano sguazzare
nel loro sporco.
Io sono razzista perche' per me dio non e' una certezza e non posso permettere
che mi si metta nella stessa razza di chi in nome di dio e' pronto a combattere
ed uccidere.
Io sono razzista perche' non sono al servizio di nessuna ideologia e mal
sopporterei essere messo nella stessa famiglia di chi ha trovato in un ideologia
la sua unica guida.
Io sono razzista perche' non rubo e sono spesso derubato dalla razza dei
ladri.
Io sono razzista perche' la mia razza e' in via di estinzione e confonderla
con la razza della massa servirebbe solo a non proteggere il numero esiguo
di esemplari rimasti della mia specie.
Io sono razzista perche' l'antirazzismo e' solo un modo per omologarci in
un unica specie.
Io sono razzista perche' ho il diritto di sentirmi superiore a un imbecille
cosi' come di sentirmi piu' basso di un watusso.
Io sono razzista e me lo posso permettere perche' avendo deciso di non esercitare
nessun potere il mio razzismo e' un fatto privato come lo scegliersi un appartenenza
o una tribu'.
Io sono razzista, un razzista che non discrimina e non ha pregiudizi ma chi
si tiene stretto il diritto dell'insofferenza verso la stupidita'.
2 marzo 2009
La risposta alla domanda inespressa e' un silenzio che lascia
aperte tutte le possibilita'.
La domanda e' la chiave di tutta la storia, la domanda a prescindere dalla
risposta.
Se poi pensiamo che la soluzione del problema e' nell'abbandonare tutto cio'
che abbiamo costruito, voluto ed amato allora e' ancora piu' opportuno chiudersi
le orecchie.
Avete anche voi visioni di luoghi e situazioni diverse da quelle in cui vi
trovate?
Se la risposta e' affermativa certamente vi ritroverete a fare i conti con
un senso di non-appartenenza alla realta' per sentirvi invece appartenere
a un non-luogo della fantasia.
Le domande si affacciano come donne che sporgono i loro corpi dal condominio
per appendere i panni ad asciugare.
E voi li ad osservarle chiedendovi quale vita nasconda ognuno di quei
volti.
A fottere sono le certezze mai i dubbi.
Nei dubbi si nuota nelle certezze si annega.
7 Febbraio 2009
Ho un terrazzo con molte piante.
E per loro ho predisposto un sistema di irrigazione automatico.
L'ho fatto perche' quando ero io a nutrirle mi accorgevo che a volte mi dimenticavo
e poi soffrivo nel vederle deperire.
Lo so sono solo piante, ma mette tristezza vedere una pianta morire.
E poi chi sa davvero cosa prova una pianta?
Nel dubbio sono felice della mia scelta ed attendo la primavera per rivederle
fiorire.
9 Dicembre 2008
Aria di fuga.
Accade quando capisco che qua' nessuno ha bisogno di me.
Beh, non proprio nessuno.
I cani e il pappagallo hanno bisogno di me e loro verranno con me.
Ognuno ha gli affetti che si merita.
6 Dicembre 2008
Due cose ve le devo dire.
Due cose semplici.
Gli uomini sono come le montagne, conoscerli e' come scalarli.
Ci sono montagne dotate di tutti i comfort.
Piste battute, seggiovie, punti di ristoro.
E ci sono montagne inacessibili.
Montagne che solo alcuni coraggiosi provano a scalare.
E alcuni di questi coraggiosi ci lasciano la vita nel tentativo di arrivare
sulla vetta.
L'altra cosa che vi voglio dire, ed e' un segreto, e' che la vita e' come
la stanza di un albergo.
Ne avete le chiavi, potete contare su di lei, sapete che li potrete scaldarvi
o fare un bagno.
Ma sempre di albergo si tratta.
Non vi appartiene.
Cio' che veramente vi appartiene e' quella casa che c'era prima e ci sara'
dopo questa vacanza.
Non vi ricordate piu' l'indirizzo?
Non vi ricordate dove abitate veramente?
Nessun problema.
Ci sono indirizzi che non vanno cercati perche' saranno loro a trovare voi.
E non dimenticate di risparmiare, perche' l'albergo non e' gratis e alla
fine vi faranno pagare il conto.
28 Novembre 2008
Complementarieta' fra il pensiero e la vista
Si chiudono gli occchi e cio' che non si vede lascia spazio a cio' che si
pensa.
Si chiude la mente e cio' che non si pensa lascia spazio a cio' che si
vede.
Si chiudono gli occhi e la mente e il nulla e' un quadro vergine di fronte
a un pittore cieco e senza mani.
Fuggire da noi e' impossibile, come e' impossibile per l'aquila fuggire
dalle sue ali.
Meglio sedersi su una poltrona comoda ed osservarsi,immaginarci attori
di una commedia che ha il suo senso nel finale a sorpresa.
Amo la neve, non odio la pioggia, ma non sopporto il nevischio.
Basta questo pensiero a definire un uomo e a giustificarne l'amore per
la verita' e la conseguente solitudine.
E intanto c'è chi pensa alla festa del sabato sera e sceglie il vestito
giusto e c'è chi e' convinto che nessun vestito sia quello giusto se la
persona e' sbagliata.
Nevischia.
26 Novembre 2008
La Giustizia ha il volto di Babbo Natale.
Crederci vuol dire far vincere la fantasia sulla realta', non crederci significa
diventare grandi.
Far finta di crederci e' aver scelto di vivere da ipocriti.
25 Novembre 2008
Pellegrinaggi laici.
L'aula della scuola dove abbiamo passato la nostra gioventu'.
I giardinetti dove camminavamo a 4 zampe.
La prima spiaggia.
La casa dove facemmo l'amore per la prima volta.
I luoghi rifugio quando si marinava la scuola.
La casa del migliore amico.
Senza aspettare nessun miracolo che non sia quella sensazione di essere vivi
per la certezza di aver vissuto.
21 Novembre 2008 bis
Il progresso ha distrutto la dignita' degli anziani.
La saggezza non e' piu' fonte d'insegnamento, la tecnologia la si impara
usandola e insegnarla ai vecchi non e' utile.
Diventeremo tutti anziani in un tempo che non ci apparterra'.
21 Novembre 2008
Non raccontatemi barzellette.
Una delle cose che mi mette piu' a disagio e' stamparmi in faccia un sorriso
falso, ed e' veramente una rottura di coglioni fingere la
risata finale.
E poiche' non sono cosi' intelligente da capire al volo le barzellette
non raccontatemele.
Parlatemi piuttosto di che tempo fara' domani. Le previsioni del tempo
mi fanno assumere un atteggiamento naturale di vero interesse, e poi ditemi
che domani nevica e vedrete un vero sorriso.
20 Novembre 2008
La vanita' di credersi migliori si scontra con l'inevitabile
scoperta che il meglio non e' ogettivo.
E cosi' il tentativo di convincere qualcuno che siamo la scelta giusta
e' un tentativo inutile e pacchiano.
Mi chiedo quanti di voi si sono sentiti inadeguati non per colpa propria
ma per lo sguardo altrui che di fronte ai nostri tentativi di riuscirci
ci guardava con espressione compassionevole e cattiva.
Compassionevole e cattiva.
Un paradosso sentimentale che prende forma sul volto del vincitore a cui
di quella vittoria non importava un cazzo.