I"Un bambino non ha alcuna necessità di scrivere,è innocente. L'uomo scrive per liberarsi del veleno che ha accumulato con il suo falso modo di vivere. Cerca di riconquistare la sua innocenza... "
Sottolineo con una penna la frase, poi richiudo il libro di Henry Miller.

Mi chiamo Jack
Ho 40 anni.
Ieri mi hanno staccato la luce, oggi ho ottenuto una rateizzazione del debito.
Sono il classico figlio di puttana che bazzica su è giu' per Sunset Plaza per il gusto di essere nel posto giusto al momento giusto pur essendo l'uomo sbagliato.
Alle undici mi è venuta voglia di una birra.
Sono uscito, allo Zebra Cafè non c'era nessuno tranne una ragazza con i capelli viola.
L'ho guardata sorpreso dal fatto che la sua giacca era dello stesso colore dei capelli.
-Ma tu cambi colore ai capelli a seconda della giacca che indossi, o compri le giacche a seconda del colore di capelli che porti?- Le chiedo.
A questo punto ero sicuro che si sarebbe incazzata. Invece mi guarda e sorride.
-E' un caso.- Risponde.
Strano che io non prenda mai in considerazione il caso.
Aveva un accento strano, credo spagnolo o giu' di li'.
-Di dove sei?-
-Colombia.- Risponde.
-Cosa fai a Los Angeles?-
-Studio recitazione.-
Guarda caso.
Alla radio parte “Quando, quando, quando” di Tony Renis, fuori schizza una macchina della polizia, il molo di Marina del Rey è avvolto dal silenzio e dalla nebbia.
-Vuoi fare l'attrice?-
-Io sono un attrice.-
-Che genere di attrice.-
-Film porno.-
Ora dovrei dirle che sono sicura di averla già vista, ma forse è meglio non dire un cazzo e fare finta di niente.
O cambiare discorso, rimanendo in tema.
-Posso farti una domanda?-
-Anche due.-
-Ok. Due, la prima è questa: tu godi quando scopi per lavoro ?-
-No.-
-Seconda domanda:godi quando scopi per i cazzi tuoi?-
-A volte. Ma fondamentalmente sono fatti miei. Tu che fai, oltre a far domande idiote?-
-Vendo vestiti italiani firmati. Hai presente Valentino, Armani, Dolce e Gabbana...-
-Ho presente. Veri o tarocchi?-
-Che cazzo…veri.-
-Interessante…-
-Come ti chiami?-
-Martha. Tu?-
-Jack.-
A me Martha piace.
L'ho capito perchè il sonno mi è passato subito.
Non riesco a capire se il fatto che sia una pornostar è una buona o una cattiva notizia.
Ci sono due teorie, entrambe valide ed entrambe in contraddizione con se stesse.
Prima teoria: Una pornostar non dovrebbe farsi troppi problemi a fare del sesso con uno sconosciuto.
Seconda teoria: Una pornostar deve averne i coglioni pieni del sesso.
Martha tira fori una canna dalla borsetta.
-Andiamo a fumarcela fuori?-
-Andiamo.-
Dal bar viene una vecchia canzone di Julio Iglesias, due gabbiani sono appostati sul pontile immobile come statue. Una coppia beve birra sulla prua della loro barca, io e Martha ce ne stiamo seduti sul pontile con i piedi ad un metro dall'acqua.
Accanto a Martha ci sono le sue scarpe militari ed una borsa su cui è stampata una foto di Marilyn Monroe.
-Hai un vestito da sera di Armani?- Mi chiede.
-Dovrei averlo.-
-Quanto costa?-
-E della collezione dello scorso anno.-
-Non mi interessa. Quanto costa?-
-Sui duecento dollari.-
-Lo stesso prezzo di un pompino…uno dei miei.-
-Facciamo cambio?-
E siamo finiti nel casino di casa mia.
Getto giu' dal letto un libro del Dalai lama, un romanzo di Chandler e le farneticazioni tra filosofia e chimica di Kary Mullis. Chiudo il cane ed il gatto in bagno.
Riporto due forchette, due piatti e i resti di una pizza in cucina. Accendo la televisione su mtv, abbasso l’audio, la guardo spogliarsi.
Facciamo l'amore, che poi è un modo di dire per dire che scopiamo.
Stamattina al risveglio trovo sul cuscino un capello viola, lei non c'è piu'. Devo assolutamente ricordarmi in quale film l'ho vista.
Sul comodino c'è il suo numero di telefono.
Credo che usciro'.
Devo vendere una camicia ad un poliziotto di Venice.
“La psicoanalisi è una malattia pericolosa, addormenta le tendenze anti-realtà dell'uomo e fa della borghesia un sistema”
Ho scritto questa frase di Tristan Tzara cosidetto fondatore del Dadaismo su uno di quei foglietti gialli adesivi, ho attaccato il foglio in macchina proprio accanto al portacenere.
A Los Angeles il traffico è persistente ma in continuo movimento.
Preferisco il traffico italiano che mi permetteva qualche minuto di tranquillità per leggere il giornale.
Quà le soste non danno nemmeno il tempo di cercare la pagina della cronaca, in compenso non si superano mai le 15 miglia all'ora. Costanti.
L'umanità in fila.
Che si trucca, mangia, beve, telefona, si scaccola, si gratta il culo, pulisce il vetro, a volte si guarda intorno con la faccia stupita di chi capisce che c'è qualcosa intorno.
Se ne dimentica un attimo dopo.
L'umanità profumata di dopo barba e deodaranti capaci di durare 24 ore.
Mi fermo a fare colazione da Starbucks sulla Montana, sono in coda, dietro di me c'è Dustin Hoffman.
Non lo caga nessuno.
Da queste parti le star non fanno notizia, e Dustin aspetta giocando con un cellulare.
A me piace l'idea di essere in coda con Dustin Hoffman, forse sono provinciale, forse mi viene in mente il suo personaggio in "Un uomo da marciapiede", forse è perchè guardando lui è come se guardassi l'uomo dai mille volti, capace di essere chiunque compreso nessuno.
Il fascino degli attori sta nella loro capacità di mimetizzarsi.
Dovrei imparare anch'io.
Il poliziotto arriva puntuale.
Tiro fuori dal portabagagli una camicia di Gucci, nuova di pacco.
Il poliziotto la guarda. La prende. La prova. Paga e se ne va.
Non credo sappia che a Napoli, in Italia, ci sono ditte specializzate nel copiare le camicie di Gucci, non credo immaginerà mai che ha pagato ottanta dollari una camicia che ne vale otto. Ma cosa conta? Il suo sorriso è genuino e compensa la camicia contraffatta.
Ottanta dollari in tasca. Ci deve essere un modo per spenderli.


II-Quanti anni mi rimangono.-
-In che senso scusa?-
- Per quanti anni saro' ancora una figa?-
-Che cazzo ne so. Una decina, credo.-
-Lo vedi. Fra dieci anni saro' nella merda. Quindi se voglio ottenere qualcosa devo farlo subito.-
Diana vive in una villetta tra Marina del Rey e Venice, divide la casa con un pastore tedesco perennemente incazzato.
Faceva la prostituta d'alto bordo, due anni fa ha smesso, oggi vuole fare l'attrice.
Era convinta fosse un cambiamento di mestiere, oggi ha capito che non lo è.
Siamo nel suo bagno, mi parla del padre di sua figlia dicendo che era una testa di cazzo perché non le da un dollaro.
O meglio le da qualcosa in cambio di sesso, ed ultimamente comincia anche a lamentarsi che lei non sia piu' la figa di una volta.
Mi racconta tutto questo mentre di fronte allo specchio si controlla le rughe intorno al mento.
Poi improvvisamente si gira verso di me, si alza la maglietta fino a mostrarmi le sue tette.
Meravigliose tette.
-Secondo te c'è qualcosa che non va?-
-Secondo me sei una gran figa.-
-Grazie.-
-Prego.-
- Jack credi che io valga ancora ottanta dollari per una scopata-
-Si, se uno ne ha in banca ottocentomila, altrimenti no, cazzo, no.-
Ecco come ho risparmiato ottanta dollari, e non so come spenderli. Il problema è che potrei dedicarmi al mio stomaco smettendo di mangiar merdate.
Sedermi al Cafè Med, ordinare spaghetti ai frutti di mare.
Ma non ho mai trovato il cibo una valida alternativa al denaro.
III
Martha, la pornostar con i capelli viola, mi ha lasciato un messaggio in segreteria. Dice che ha dimenticato a casa mia un sacchetto con delle banane dentro.
Trovo le banane sotto il letto, sono marce.
Forse questa storia è una scusa per rivedermi.
Voglio comprare una pistola. Non so che cazzo ci faro' con una pistola.
Ma da qualche giorno ho voglio di spaventare qualcuno.
Non qualcuno a caso. Ma qualcuno che si merita di cagarsi addosso.
Avrei due o tre persone…
Il cinismo è una dote.
Non parlo del cinismo che giustifica un comportamento da figli di puttana.
Parlo di un cinismo esistenziale che crea un tappeto isolante tra te ed il mondo.
Quel cinismo che fa dire a chi non ha casa: Se ne avessi una sarebbe una casa di merda.
Il cinismo di chi non ha da mangiare e pensa: meglio cosi', stavo ingrassando.
Il cinismo del pollo che vede l'aquila volare e pensa: Cazzi tuoi, prima o poi ti schianterai.

IV
Ho appuntamento con Sonny stamattina.
Di fronte ai bagni pubblici, accanto alla Public Station.
Arriva con mezz'ora di ritardo, uscendo dai bagni con i capelli bagnati ed una scarpa in mano.
-Come sono i bagni pubblici oggi?- Gli chiedo.
-Una favola.- Risponde.
-Quando avevo diciotto anni li ho usati per un mese, ed erano una merda.-
-Strano, oggi sono una favola. Pensa, non c'è piu' la divisione tra maschi e femmine. Siamo tutti insieme e capita spesso che mentre ti fai una doccia ghiacciata una bella figa ti si spogli davanti e si faccia la doccia accanto a te.-
-Mi stai prendendo per il culo?-
-Tu che dici?-
-Che mi stai prendendo per il culo.-
-Mi tieni la scarpa.-
-Cazzo fai?-
-Ho il calzino in tasca.-
Ho finito da un pezzo la ricerca di qualcosa di poetico nella disperazione.
E' inevitabile che se la disperazione è il seme di qualcosa d'artisticamente valido, quel seme crescerà nel salotto di qualche miliardario che puo' comprarsi la disperazione altrui.
Lo schifo è schifo.
Meglio starne alla larga.
Chiedo a Sonny quanto si rischia a minacciare di morte un bastardo che non ti ha pagato.
Si rischia la morte se è un bastardo vero, si rischia una denuncia se è un cacasotto onesto, non si rischia nulla se è un cacasotto ricercato dalla polizia.
La risposta è soddisfacente.
V
Quando finisce l'acqua non ti resta che aspettare che piova. Mi è venuta in mente questa cosa un giorno che ero nel deserto del Nevada.
“Solo un coglione attende la pioggia nel deserto” è stato il pensiero successivo.
Quel giorno ho capito che una visione logica della vita puo' salvarti il culo.
-Sonny ho bisogno di una pistola.-
-Quanto hai?-
-Ottanta dollari.-
-Quando la vuoi?-
-Prima possibile.-
-Dopodomani ce l’hai.-
-Perché non domani.-
-Perché domani serve a me.-
VI
Se Dio è il gommista che ripara le anime bucate, il diavolo è colui che mette i chiodi sulla strada.
Quindi il Diavolo è il socio in affari di Dio.
Bene, a questo punto mi sento giustificato nel cercare Marcus per sparargli nel culo.
Mentre me ne vado in giro nei pressi dell'incrocio fra La Brea e Sunset vedo un tizio fermo al semaforo a bordo di una Harley nuova.
E’ perfetto, giacca di pelle con stemma di qualche banda di motociclisti, calzoni di pelle nera, guanti borchiati neri e stivali da incazzato. Ma ha un particolare che lo tradisce.
Ha una cinghia di pelle che attraversa la scarpa e che serve a proteggerla dall'eventuali macchie che il cambio può procurare.
Mi avvicino, non posso non dirglielo.

-Ma come cazzo fai ad essere cosi' idiota ad usare un parascarpe per il cambio. La cosa piu' bella della scarpa del motociclista è proprio quella macchia scura. Piu' scura è piu' strada hai sotto il culo.-
-Fatti i cazzi tuoi.- Mi risponde.
-Vieni giu' che ti spacco il culo.-
Detto fatto. Scende. Porca puttana scende veramente dopo aver parcheggiato la moto a fianco del marciapiede. Si toglie la giacca. Sotto ha una t-shirt nera con su una scritta.
"Se vuoi sapere quanto è grande un amore conta le onde del mare."
E' troppo una stronzata. Mi viena da ridere.
Cazzo, rido cosi' di gusto che non ci penso che quello mi sta venendo addosso, quasi non lo vedo quando mi molla un pugno sulla faccia. Cado per terra ed ancora rido.
Lui mi da un calcio nello stomaco, ma io intravedo quella scritta e mi piscio addosso, ma non per la paura, solo per la stronzata che avevo letto.
Lui non capisce, dice qualcosa, si rimette la giacca, monta in moto e se ne va.
E io rido. Come diceva la scritta?
"Ne sa piu' un amore del mare.", no, forse diceva "Non esiste un amore grande come il mare.", aspetta, aspetta, diceva " Se ti ritrovi sull'onda di un amore attento a non affogare."
Si, qualcosa del genere.
E se anche non mi ricordo sono certo che chi ha scritto quella cosa è un genio della comicità.
Quando arrivo a casa la prima cosa che voglio fare è vedere l'effetto del pugno sulla faccia. Non male.
Mi piace avere il volto segnato, ho imparato a guardarmi allo specchio con lo stesso spirito di chi non è se stesso.
Insomma mi osservo da un'altra identità e trovo interessante questo tizio cosi' cazzone da prendere un sacco di botte per colpa di un parascarpe.
Dentro il frigo non c'è niente. Mi siedo al tavolo, mi rollo una canna, accendo la radio.
C'è un programma con due tizie che parlano di sesso. Dicono un sacco di cazzate tra cui:
-….bisogna cercare di non rimanere incastrati emotivamente….a furia di mangiare sempre carne ti viene voglia di pesce….il problema è se dopo una mangiata di pesce ti viene ancora voglia di pesce…perché allora dovresti cominciare a pensare che c'è qualcosa che non va nella relazione…una fugatella dopo sette anni di convivenza ci puo' stare ma se già hai voglia di farlo una seconda volta sei nella merda…-
Spengo.
Mi è venuta voglia di una donna capace di tenermi al riparo da queste paranoie.
Con Marcus ho appuntamento dopodomani. Quindi oggi non ho un cazzo da fare.
Chiamo Martha. C'è la segreteria.
Richiamo ogni venti minuti per cinque ore di fila. Non risponde. Non lascio messaggi.
VII
Una settimana dopo l’unica cosa nuova nella mia vita è che ho sparato nel culo a Marcus e ieri l'ho incontrato sulla Sunset accanto alle vetrine di Hustler, camminava sbilenco.
Colpa della pistolettata al culo.
Sono soddisfazioni che chiunque dovrebbe togliersi.
Dichiarare guerra ai figli di troia senza sensi di colpa, in fondo la guerra è guerra, il nemico è nemico, e se non si hanno tante menate morali nell'aprire lo stomaco ad un maiale per farne salamini, perchè dovrei averne nel tirare nella chiappa di uno che mi deve un sacco di soldi.
La cosa bella è che non ho nulla da perdere.
Nè mogli, ne figli, solo qualche parente lontano a cui non gliene frega un cazzo di me, rischio di mio.
Jack è per necessità on the road.
Viaggia , anzi fugge.
VIII
Mi lascio alle spalle la California.
Vado verso il Nevada, con una pistola nascosta sotto il culo, e un urlo nelle orecchie.
Forse se non mi avesse chiesto di avere pietà di lui, forse non l'avrei fatto. Ma il suo pianto ha rafforzato in me la voglia di fargliela pagare.
Non credo capiranno mai che sono stato io, ma andarsene per un po' è salutare.
Joanna mi aspetta all'Amargosa Valley alla fine della Death Valley, al telefono mi ha detto:
"Io pago l’hotel, in cambio tu mi lecchi la figa, quando voglio."
Baratto accettato.
Quante volte mi ha parato il culo saper leccare ad arte una passera. Mi ha aiutato a trovare casa quando ero nella merda, a trovare passaggi quando avevo il trip del vagabondaggio, a mangiare quando avevo fame.
Leccare la figa è un arte.
E come tutte le arti ha un senso solo nell'approvazione della spettatrice.
Mi fermo a fare benzina a Furnace Creek, respiro l'aria secca del deserto, compro un cappellino che porta scritto sulla visiera, "benvenuti all'inferno", porto via tre banane e un sorriso alla commessa bionda.
Appena fuori dalla Death Valley, volto a destra, poche centinaia di metri e trovo la mia road hosue preferita, la vecchia Jamie mi cucina un hamburgher con tre chili di patatine. Alle sette di sera un gruppo rock suona per me e Jamie. Joanna, è in ritardo.
Puttana, puttana, puttana.
IX
Joanna mi ha chiamato. Non viene.
Si è innamorata di un tizio che vive in un furgone, che non fa un cazzo, che passa il suo tempo surfando e cantando in qualche locale notturno di merda.
"Vedi, lui è veramente libero."
Cosi' mi ha detto.
Lasciandomi nell'orecchio il sapore merdoso di quell'ultima parola: "libero".
Dove cazzo andrà a cagare uno che abita in un forgone? Dove si fa la doccia? Col cazzo che è libero, minimo deve trovare qualche stronzo che gli impresti il cesso ed il bagno.
Non mi sentirei mai libero se dipendessi da un altro essere umano per la mia pulizia e per le mie evacuazioni corporee.
Intanto la stronza sarà parcheggiata da qualche parte, felice di farsi sbattere tra quattro mura di lamiera.
Due cuori e un furgone.
Patetico, patetico come solo l'amore puo' essere.
Mancano tre giorni a Natale e sono nel mezzo del nulla in un motel gestito da due vecchie pazze che dicono di vedere fantasmi.
Preso dalla disperazione chiamo Martha.
-Sono io.-
-Io chi?-
-Jack.-
-Jack, chi?-
-Qualche settimana fa abbiamo scopato in casa mia, ti ho regalato un vestito...hai dimenticato un sacchetto di banane sotto il mio letto...-
-Jack...ciao...sparito...beh come va?-
-Bene. Va bene. Con chi passi il Natale?-
-Secondo te con chi passa il Natale una troia.-
-Non so. Forse da sola.-
-Esatto. Ma ci sono abituata. Tutti i miei clienti tengono famiglia.-
-Senti, ti andrebbe di venire a Las Vegas.-
-Paghi?-
-Ti pago il viaggio, una camera al Mgm, ma non posso permettermi altro.-
-Quando?-
-Domani.-
-D'accordo.-
XI
Mi ritrovo in bilico tra la disperazione e il sollievo.
Rigetto la solitudine, domani ci sarà lei, non mi ricordo nemmeno che faccia ha, ho un flash dei suoi capelli viola, faceva dei meravigliosi pompini, arriverà, si incontreranno due solitudini, non due persone.
XII
Mi sono sposato.
O almeno ho giocato al gioco del marito e della moglie.
A Las Vegas è un attimo.
Mi sono vestito da Elvis, Martha sembrava Marylin, il prete aveva una faccia da maiale, gli ho detto di tagliare corto, di arrivare al dunque, ho detto "si", lei ha detto "si", anche se temevo che all'ultimo ci ripensasse.
E finalmente mi sono scopato Martha senza dover pagare una lira, senza dover regalare nessun cazzo di vestito.
Abbiamo mangiato una mega bistecca in un ristorante di fronte al Treasure Island, poi abbiamo aspettato la battaglia tra due navi pirata, sono riuscito ad avere un biglietto per il Circus de Soleil. Abbiamo fatto Natale sorvolando il Grand Canyon in elicottero, Capodanno spargendoci di panna montata e leccandoci a vicenda.
Siamo una bella coppia. Magari un po' sfatti, ma una bella coppia.
Quello che ci contraddistingue è una visione della vita totalmente disincantata.
La vita è uno schifo e la felicità è il dimenticarsi volontario dello schifo che ci circonda.
I patti sono chiari. Lei continuerà a fare la troia, ed io, io, io continuero' a fare il venditore di abiti clonati.
Per la verità vorrei fare un salto di qualità.
Il tempo di tornare a Los Angeles, sperando che le acque si siano calmate, e poi ho in mente un business da paura.
Se va bene potrei chiedere a Martha di fare un bambino. Dovrebbe smettere di fare la puttana, ma se l'affare va bene non dovrà mai piu' farlo.
Strano come le prospettive siano cambiate, vedevo deserto fino all'infinito ed invece dopo una curva inaspettata ecco l'oceano.
A proposito dell'oceano mi manca il surfare. O meglio mi manca il tentativo di.
XIII
Le regalo un anello che porta un brillante a forma di cuore. Lei lo guarda muta, poi si mette a piangere, mi dice:
"E' la prima volta che ho la certezza che qualcuno mi regala qualcosa senza pretendere nulla in cambio."
Le rispondo: "E' la prima volta che regalo qualcosa ad una donna senza chiedere nulla in cambio."
E’ davvero cosi'.
E’ la nostra prima volta.
Come due verginelli di fronte alla lacerazione di un imene mentale che ci proteggeva dalla consapevolezza che "everybody needs somebody to love".
Andate affanculo dichiarazioni d'indipendenza, fottetevi piatti impilati nel lavandino e preservativi nascosti nelle tasche.
Ora ho Martha, ho l'esclusiva dell'amore, ancora piu' esclusivo di fronte alla concessione che lascio ai suoi clienti di un sesso a pagamento.
Mio padre mi diceva sempre: "Se vuoi sposarti, sposati una puttana, è l'unico modo per non cadere vittima di un inganno."
Voleva dire che per lui le donne erano tutte puttane, sopratutto le vergini e le frigide, che erano zoccole mancate, come calciatori di serie c che guardano con invidia quelli della massima serie.
"L'importante è che la donna goda in fretta" Diceva anche.
Martha è meglio, gode quando vuole, ha un controllo totale sulla sua sessualità, si apposta sulla cima della montagna, guarda in basso, appena vede che il suo uomo sta arrivando, prende il balzo, un salto che sembra non finire mai, come un felino che ha addochhiato la preda, mi afferra sulla schiena e piantate le sue unghie nella mia carne, urla di gioia, sa che mi ha, e si fa catturare nel momento in cui cattura.
Lei puo'.
XIV
Il 2 Gennaio lo passiamo cercando di capire il funzionamento dell'enorme diga che da energia a tutto il Nevada, c'è un lago artificiale enorme, ci chiediamo come avessero fatto a costruire una diga cosi' enorme senza mai venir sopraffatti dalla forza dell'acqua.
Il problema da risolvere era: come si comincia un lavoro del genere.
L'inizio è il mistero.
L'inizio della costruzione di un boeing, di un grattacielo, di una enorme nave, qual'è l'inizio?
Qual'è l'inizio di un amore?
Esiste un attimo dopo in cui si ama e contemporaneamente un attimo prima in cui non si amava?
Se cosi' fosse si potrebbe risalire a quella causa primordiale, a quella sorta di big bang, tentando di riprodurre il miracolo, rendere i sentimenti amorosi empirici, diffonderli nell'universo, nell'eventualità che qualche extraterrestre abbia cattivi piani nei nostri confronti.
In realtà l'amore è un rischio, cosi' come la bontà.
Sapete perchè al mondo il male non verrà mai sconfitto?
Perchè il bene non vuole adeguarsi ad usare la cattiveria.
Non si puo' combattere contro una marea di stronzi usando un etica comprensiva e tollerante, non si puo' combattere il male con l'ottica del bene, è una battaglia persa.
I buoni scelgano il loro nemico e contro di lui diventino cattivi.
Si adattino alle sue armi, al suo animo, alla sua stronzaggine.
La vita mi ha insegnato che solo la cattiveria è un buon deterrente contro la cattiveria.
La paura che cercano d'infondere in noi deve essere infusa in loro.
Quando ho sparato nel culo a quel ladro in fondo ero buono, ma non fesso.
Un buono incazzato.
Martha non fa altro che chiedermi cosa cazzo stia scrivendo.
"Sto scrivendo un diario" le dico.
"Basta che non parli di me." Dice.
"Va bene."
In realtà se non parlassi di Lei mi ritroverei a parlare delle solite cose.
Si mangia, si beve, si dorme, ci si risveglia, ogni tanto ci si incazza, ogni tanto ci si rilassa, sempre si respira.
Con Lei si vive.
XV
Volevo scrivere qualcosa d’inventato stamattina, metterci un po’ di fiction.
Poi guardando la televisione mi sono accorto che c'è già chi adempie al compito di dire cazzate, ed allora
scriverò qualcosa di vero.
1)L'amore è una truffa.
2)La solitudine è illuminante come un lampo nel buio, per un attimo vedi chiaramente
tutto cio' che sta attorno a te, poi tornato il buio cominci a dimenticarti di cio' che hai visto.
3) Gli esseri femminili sono uniti dalla caratteristica comune di essere o troppo opportuniste o
troppo generose. In entrambi i casi sbagliano.
4) Gli esseri maschili hanno il complesso del cazzo. Il complesso del cazzo li porta a rapportarsi
con i loro simili di sesso attraverso forme di prevaricazione violenta.
5) L'uomo è il virus impazzito che sta contagiando il mondo, è un cancro senz'anima che si manifesta
attraverso le sue costruzioni materiali distruttrici dell'ordine naturale delle cose.
6)I mass media sono le armi con cui il "terzo livello" sta rincoglionendo l'umanità. I reality show o i programmi
giornalistico-rosa hanno la funzione di creare miti inesisitenti, la tv esalta se stessa facendo apparire esseri banali e stupidi come capaci di realizzare i loro sogni proprio grazie al mezzo televisivo.
7) L'artrofizzazione della mente ha lo scopo di creare una massa di umani incapaci di gestire i propri sentimenti. Attraverso la gestione dei sentimenti è facile creare necessità superflue, le necessità superflue muovono il mercato e creano
movimento di denaro.
Il sistema sopravvive a se stesso.
8) Non esiste nessuna prova che giustifichi la probabile esistenza di un dio che non sia utilizzabile anche per giustificare l'esistenza di superman, l'uomo ragno o paperino.
9) In realtà nessun uomo libero ha la capacità di avere una fede in qualche dio, semplicemente chiama con il nome di "fede" cio' che dovrebbe essere chiamata "speranza".
10) Le religioni sono un metodo primitivo di manipolazione mentale.
11) La condizione mortale dell'uomo è alla base dell'esistenza di tutte le religioni. Se l'uomo diventasse improvvisamente immortale la società delle religioni fallirebbe di colpo.
12) Non esiste legge o regola morale che possa ritenersi universalmentre valida, quindi ogni regola o legge morale è semplicemente frutto di un pregiudizio legato al territorio ed alla popolazione che lo abita.
13) La terra occupa nell'universo lo stesso spazio che un pulviscolo di polvere occupa sul vostro pavimento. Basta un colpo di scopa per spazzare via tutto il pensiero di tutti i tempi, compreso arte, superstizione e scienza.
14) L'unica speranza di una rivalutazione del genere umano è legata alla sua morte. Immaginando che
esista un anima imprigionata nel corpo.
15)Prendendo come scala di valori la capacità di non distruzione, l'uomo è l'essere con meno valori dell'intero universo, al primo posto troviamo i minerali e tutti gli esseri definiti dall'uomo non viventi, ma di cui invece non si è mai avuta prova della loro non vita. Il confine tra non vivente e vivente è arbitrario e legato ad una visione antropocentrica dell'universo.

XVI
Fa presto il santone a dire che nella vita non bisogna avere attaccamenti.
Ma poi come cazzo si fa.
Come si fa a non sentirsi prendere dalla tristezza pensando a Martha che si sta trombando qualche sfigato in cambio di cento merdosi dollari.
Io ci provo, elimino l'idea del possesso, ognuno appartiene a se stesso, lo ripeto mille volte, ma alla fine resto incazzato.
A Los Angeles piove.
C'è di nuovo che sono sposato e lei ha cambiato orari di lavoro, alle otto di sera torna a casa ed io gli faccio trovare la cena pronta.
I soldi stanno finendo.
Quello che abbiamo vinto a Las Vegas se ne è andato per una tv a schermo piatto, un nuovo computer, qualche arma e il pagamento di tutti i debiti che mi tiravo dietro da un sacco di tempo.
Devo inventarmi qualcosa.
Oggi ho guardato sul giornale, offrono un lavoro come magazziniere.
Potrei provarci.
Sono in bilico tra rassegnazione e depressione, non è colpa del matrimonio, semplicemente mi sento imprigionato nel dover fare una scelta.
Suona il telefono.
Non è colpa mia, io ci provo a scrivere, ma sembra che non ci sia modo di stare tranquilli.
Chi cazzo sarà...
A dopo.
XVII
Al telefono c'era mio padre.
Voleva darmi un consiglio.
Qualsiasi cosa decidessi di fare dovevo fare in modo di non avere padroni.
Siamo d'accordo gli ho risposto, tralasciando di ricordargli che con questa scusa di non avere padroni è finito a San Quentin per 15 anni.
Rapina a mano armata ed omicidio l'accusa.
In realtà l'arma era una pistola giocattolo ma la cassiera si è cagata sotto e gli è venuto un infarto che l'ha stecchita.
Mio padre ora si diverte a raccomandare ai futuri rapinatori di fare un check up delle loro future prede.
XVIII
Sono felice che le donne abbiano le loro cose.
Quando Martha ha le mestruazioni non lavora, ferie obbligate, il mezzo di lavoro è indisponibile.
Non lavorero' come magazziniere, mi hanno offerto di fare l'autista per un tizio che fa l'agente per artisti televisivi.
Era l’occasione che aspettavo, un lavoro che mi era stato promesso un mese fa.
Poi avevano assunto un ex rapper, ex pugile, ex delinquente appena uscito di prigione.
Aveva nostalgia, l’hanno ribeccato che spacciava di fronte ai camerini della CBS.
Ed è tornato a casa, in cella.
C'era bisogno di uno grande e grosso che sapesse guidare la macchina, tenere a bada una folla di fans e parlasse poco.
Preso.
XIX
Sara' anche una star ma è sopratutto una stronza.
La scarrozzo in giro da una settimana e ne ho i coglioni pieni.
Tutte le sere un locale diverso.
Lei entra, si siede nel privè', firma qualche autografo, si fa baciare da qualche fans coglione, ritira una mazzetta di banconote che ammontano a cinquemila dollari rigorosamente in nero e la riporto a casa.
La ragazza sta diventando ricca solo per aver partecipato ad un reality show del cazzo.
E al ritorno mi tocca sopportare la sua filosofia di merda.
“Il pubblico è fatto da coglioni che fino a cinque minuti prima non ti cagano, poi finisci in televisione e diventi una semidea.
Devo fare piu' soldi possibile in meno tempo possibile, non si sa mai chi cazzo puo' arrivare domani a sostituirti nell'immaginario del pubblico.
Faccio volentieri qualche pompino a quel direttore, basta che lui mi inviti nel suo show tutte le settimane, la visibilità è importante, e poi ho succhiato tanti cazzi sbagliati che non vedo perchè dovrei formalizzarmi per uno di piu', che tra l'altro serve a qualcosa. Lo so che è un vecchio bavoso, ma ad occhi chiusi tutti gli uccelli sono uguali.
E' importante avere un immagine credibile per attirare l'attenzione dei pubblicitari, sto curando il mio sorriso forse qualche azienda di dentifrici se ne accorgerà.
Certo che faro' un calendario, e lo faro' da vera zoccola, facendo un piccolo calcolo ogni sega che si tireranno sul mese di giugno mi renderà almeno un dollaro. Moltiplica per milioni di seghe.
Avevo un fidanzato. L'ho dovuto mandare a cagare, rompeva i coglioni. E poi visto col senno di poi era un vero sfigato. Lo amavo, ma solo perchè non avevo idea di cosa ci fosse fuori. Pensa che mi sembrava un gran figo e si credeva anche di esserlo, se vedesse il modello brasiliano che mi sono scopata l'altro ieri si sentirebbe una merda. Che rimanga nel suo paesino, la sua cucciola ora ha preso il volo.
Adoro partecipare ai talk show, ti danno la possibilità di apparire intelligente, l'importante è rispondere sempre con un tono impegnato, giuro, il tono vale piu' del contenuto, ad esempio se il presentatore mi chiede se credo nell'amore io faccio finta di pensarci un attimo, abbasso la testa, poi la rialzo, socchiudo gli occhi, smorfia di dolore, guardo in camera e dico: -Non lo so, fino ad oggi non sono stata molto fortunata in amore. Sono libera, ma innamorata di tutti quelli che mi vogliono bene.-
Beh nel mio futuro vorrei ci fosse il cinema, chiunque è buono a fare l'attore, al limite se sbagli ripeti, poi possono doppiarti, ma sai il cinema ti da visibilità e stile. Certo ci vorrebbe una sceneggiatura giusta, un regista giusto...normale che me lo scoperei, ne abbiamo già parlato, scopare per lavorare non è peccato, anzi un sacrificio ammirabile.
Ricordati, la parola chiave nel mondo dello spettacolo è apparire, e siccome ce ne sono migliaia di ragazze, anche piu' fighe di me, che spingono per apparire devi avere qualcosa in piu' che le altre non hanno.
Quel qualcosa in piu' non sta nel cervello ma circa settanta centimetri piu' in basso.”
E ride, ride come una scema, poi appoggia lo sguardo al finestrino dell'auto e finalmente sta in silenzio, guarda scorrere le luci della notte, tiene gli occhi aperti.
Credo che in quei secondi forse si renda conto che per andare in alto è costretta ad affondare.
Però pensandoci bene tutto cio' che dice è vero.
Devo parlarne con Martha,.
Devo convincerla a fare un provino per un reality show.
Ce ne è uno che gireranno all’interno di una compagnia di film porno, la telecamera entra nelle camere, seguirà apprendisti/e pornostar, ne scoprirà i vizi e i sacrifici che fanno per sopravvivere.
Martha sarebbe perfetta, e una volta finito lo spettacolo potrei fargli da manager.
Devo pensarci davvero.