II-Quanti anni mi rimangono.-
-In che senso scusa?-
- Per quanti anni saro' ancora una figa?-
-Che cazzo ne so. Una decina, credo.-
-Lo vedi. Fra dieci anni saro' nella merda. Quindi se voglio ottenere qualcosa
devo farlo subito.-
Diana vive in una villetta tra Marina del Rey e Venice, divide la casa con
un pastore tedesco perennemente incazzato.
Faceva la prostituta d'alto bordo, due anni fa ha smesso, oggi vuole fare
l'attrice.
Era convinta fosse un cambiamento di mestiere, oggi ha capito che non lo è.
Siamo nel suo bagno, mi parla del padre di sua figlia dicendo che era una
testa di cazzo perché non le da un dollaro.
O meglio le da qualcosa in cambio di sesso, ed ultimamente comincia anche
a lamentarsi che lei non sia piu' la figa di una volta.
Mi racconta tutto questo mentre di fronte allo specchio si controlla le rughe
intorno al mento.
Poi improvvisamente si gira verso di me, si alza la maglietta fino a mostrarmi
le sue tette.
Meravigliose tette.
-Secondo te c'è qualcosa che non va?-
-Secondo me sei una gran figa.-
-Grazie.-
-Prego.-
- Jack credi che io valga ancora ottanta dollari per una scopata-
-Si, se uno ne ha in banca ottocentomila, altrimenti no, cazzo, no.-
Ecco come ho risparmiato ottanta dollari, e non so come spenderli. Il problema
è che potrei dedicarmi al mio stomaco smettendo di mangiar merdate.
Sedermi al Cafè Med, ordinare spaghetti ai frutti di mare.
Ma non ho mai trovato il cibo una valida alternativa al denaro.
III
Martha, la pornostar con i capelli viola, mi ha lasciato un messaggio in segreteria.
Dice che ha dimenticato a casa mia un sacchetto con delle banane dentro.
Trovo le banane sotto il letto, sono marce.
Forse questa storia è una scusa per rivedermi.
Voglio comprare una pistola. Non so che cazzo ci faro' con una pistola.
Ma da qualche giorno ho voglio di spaventare qualcuno.
Non qualcuno a caso. Ma qualcuno che si merita di cagarsi addosso.
Avrei due o tre persone…
Il cinismo è una dote.
Non parlo del cinismo che giustifica un comportamento da figli di puttana.
Parlo di un cinismo esistenziale che crea un tappeto isolante tra te ed il
mondo.
Quel cinismo che fa dire a chi non ha casa: Se ne avessi una sarebbe una casa
di merda.
Il cinismo di chi non ha da mangiare e pensa: meglio cosi', stavo ingrassando.
Il cinismo del pollo che vede l'aquila volare e pensa: Cazzi tuoi, prima o
poi ti schianterai.
IV
Ho appuntamento con Sonny stamattina.
Di fronte ai bagni pubblici, accanto alla Public Station.
Arriva con mezz'ora di ritardo, uscendo dai bagni con i capelli bagnati ed
una scarpa in mano.
-Come sono i bagni pubblici oggi?- Gli chiedo.
-Una favola.- Risponde.
-Quando avevo diciotto anni li ho usati per un mese, ed erano una merda.-
-Strano, oggi sono una favola. Pensa, non c'è piu' la divisione tra
maschi e femmine. Siamo tutti insieme e capita spesso che mentre ti fai una
doccia ghiacciata una bella figa ti si spogli davanti e si faccia la doccia
accanto a te.-
-Mi stai prendendo per il culo?-
-Tu che dici?-
-Che mi stai prendendo per il culo.-
-Mi tieni la scarpa.-
-Cazzo fai?-
-Ho il calzino in tasca.-
Ho finito da un pezzo la ricerca di qualcosa di poetico nella disperazione.
E' inevitabile che se la disperazione è il seme di qualcosa d'artisticamente
valido, quel seme crescerà nel salotto di qualche miliardario che puo'
comprarsi la disperazione altrui.
Lo schifo è schifo.
Meglio starne alla larga.
Chiedo a Sonny quanto si rischia a minacciare di morte un bastardo che non
ti ha pagato.
Si rischia la morte se è un bastardo vero, si rischia una denuncia
se è un cacasotto onesto, non si rischia nulla se è un cacasotto
ricercato dalla polizia.
La risposta è soddisfacente.
V
Quando finisce l'acqua non ti resta che aspettare che piova. Mi è venuta
in mente questa cosa un giorno che ero nel deserto del Nevada.
“Solo un coglione attende la pioggia nel deserto” è stato
il pensiero successivo.
Quel giorno ho capito che una visione logica della vita puo' salvarti il culo.
-Sonny ho bisogno di una pistola.-
-Quanto hai?-
-Ottanta dollari.-
-Quando la vuoi?-
-Prima possibile.-
-Dopodomani ce l’hai.-
-Perché non domani.-
-Perché domani serve a me.-
VI
Se Dio è il gommista che ripara le anime bucate, il diavolo è
colui che mette i chiodi sulla strada.
Quindi il Diavolo è il socio in affari di Dio.
Bene, a questo punto mi sento giustificato nel cercare Marcus per sparargli
nel culo.
Mentre me ne vado in giro nei pressi dell'incrocio fra La Brea e Sunset vedo
un tizio fermo al semaforo a bordo di una Harley nuova.
E’ perfetto, giacca di pelle con stemma di qualche banda di motociclisti,
calzoni di pelle nera, guanti borchiati neri e stivali da incazzato. Ma ha
un particolare che lo tradisce.
Ha una cinghia di pelle che attraversa la scarpa e che serve a proteggerla
dall'eventuali macchie che il cambio può procurare.
Mi avvicino, non posso non dirglielo.
-Ma come cazzo fai ad essere cosi' idiota ad usare un parascarpe per il cambio.
La cosa piu' bella della scarpa del motociclista è proprio quella macchia
scura. Piu' scura è piu' strada hai sotto il culo.-
-Fatti i cazzi tuoi.- Mi risponde.
-Vieni giu' che ti spacco il culo.-
Detto fatto. Scende. Porca puttana scende veramente dopo aver parcheggiato
la moto a fianco del marciapiede. Si toglie la giacca. Sotto ha una t-shirt
nera con su una scritta.
"Se vuoi sapere quanto è grande un amore conta le onde del mare."
E' troppo una stronzata. Mi viena da ridere.
Cazzo, rido cosi' di gusto che non ci penso che quello mi sta venendo addosso,
quasi non lo vedo quando mi molla un pugno sulla faccia. Cado per terra ed
ancora rido.
Lui mi da un calcio nello stomaco, ma io intravedo quella scritta e mi piscio
addosso, ma non per la paura, solo per la stronzata che avevo letto.
Lui non capisce, dice qualcosa, si rimette la giacca, monta in moto e se ne
va.
E io rido. Come diceva la scritta?
"Ne sa piu' un amore del mare.", no, forse diceva "Non esiste
un amore grande come il mare.", aspetta, aspetta, diceva " Se ti
ritrovi sull'onda di un amore attento a non affogare."
Si, qualcosa del genere.
E se anche non mi ricordo sono certo che chi ha scritto quella cosa è
un genio della comicità.
Quando arrivo a casa la prima cosa che voglio fare è vedere l'effetto
del pugno sulla faccia. Non male.
Mi piace avere il volto segnato, ho imparato a guardarmi allo specchio con
lo stesso spirito di chi non è se stesso.
Insomma mi osservo da un'altra identità e trovo interessante questo
tizio cosi' cazzone da prendere un sacco di botte per colpa di un parascarpe.
Dentro il frigo non c'è niente. Mi siedo al tavolo, mi rollo una canna,
accendo la radio.
C'è un programma con due tizie che parlano di sesso. Dicono un sacco
di cazzate tra cui:
-….bisogna cercare di non rimanere incastrati emotivamente….a
furia di mangiare sempre carne ti viene voglia di pesce….il problema
è se dopo una mangiata di pesce ti viene ancora voglia di pesce…perché
allora dovresti cominciare a pensare che c'è qualcosa che non va nella
relazione…una fugatella dopo sette anni di convivenza ci puo' stare
ma se già hai voglia di farlo una seconda volta sei nella merda…-
Spengo.
Mi è venuta voglia di una donna capace di tenermi al riparo da queste
paranoie.
Con Marcus ho appuntamento dopodomani. Quindi oggi non ho un cazzo da fare.
Chiamo Martha. C'è la segreteria.
Richiamo ogni venti minuti per cinque ore di fila. Non risponde. Non lascio
messaggi.
VII
Una settimana dopo l’unica cosa nuova nella mia vita è che ho
sparato nel culo a Marcus e ieri l'ho incontrato sulla Sunset accanto alle
vetrine di Hustler, camminava sbilenco.
Colpa della pistolettata al culo.
Sono soddisfazioni che chiunque dovrebbe togliersi.
Dichiarare guerra ai figli di troia senza sensi di colpa, in fondo la guerra
è guerra, il nemico è nemico, e se non si hanno tante menate
morali nell'aprire lo stomaco ad un maiale per farne salamini, perchè
dovrei averne nel tirare nella chiappa di uno che mi deve un sacco di soldi.
La cosa bella è che non ho nulla da perdere.
Nè mogli, ne figli, solo qualche parente lontano a cui non gliene frega
un cazzo di me, rischio di mio.
Jack è per necessità on the road.
Viaggia , anzi fugge.
VIII
Mi lascio alle spalle la California.
Vado verso il Nevada, con una pistola nascosta sotto il culo, e un urlo nelle
orecchie.
Forse se non mi avesse chiesto di avere pietà di lui, forse non l'avrei
fatto. Ma il suo pianto ha rafforzato in me la voglia di fargliela pagare.
Non credo capiranno mai che sono stato io, ma andarsene per un po' è
salutare.
Joanna mi aspetta all'Amargosa Valley alla fine della Death Valley, al telefono
mi ha detto:
"Io pago l’hotel, in cambio tu mi lecchi la figa, quando voglio."
Baratto accettato.
Quante volte mi ha parato il culo saper leccare ad arte una passera. Mi ha
aiutato a trovare casa quando ero nella merda, a trovare passaggi quando avevo
il trip del vagabondaggio, a mangiare quando avevo fame.
Leccare la figa è un arte.
E come tutte le arti ha un senso solo nell'approvazione della spettatrice.
Mi fermo a fare benzina a Furnace Creek, respiro l'aria secca del deserto,
compro un cappellino che porta scritto sulla visiera, "benvenuti all'inferno",
porto via tre banane e un sorriso alla commessa bionda.
Appena fuori dalla Death Valley, volto a destra, poche centinaia di metri
e trovo la mia road hosue preferita, la vecchia Jamie mi cucina un hamburgher
con tre chili di patatine. Alle sette di sera un gruppo rock suona per me
e Jamie. Joanna, è in ritardo.
Puttana, puttana, puttana.
IX
Joanna mi ha chiamato. Non viene.
Si è innamorata di un tizio che vive in un furgone, che non fa un cazzo,
che passa il suo tempo surfando e cantando in qualche locale notturno di merda.
"Vedi, lui è veramente libero."
Cosi' mi ha detto.
Lasciandomi nell'orecchio il sapore merdoso di quell'ultima parola: "libero".
Dove cazzo andrà a cagare uno che abita in un forgone? Dove si fa la
doccia? Col cazzo che è libero, minimo deve trovare qualche stronzo
che gli impresti il cesso ed il bagno.
Non mi sentirei mai libero se dipendessi da un altro essere umano per la mia
pulizia e per le mie evacuazioni corporee.
Intanto la stronza sarà parcheggiata da qualche parte, felice di farsi
sbattere tra quattro mura di lamiera.
Due cuori e un furgone.
Patetico, patetico come solo l'amore puo' essere.
Mancano tre giorni a Natale e sono nel mezzo del nulla in un motel gestito
da due vecchie pazze che dicono di vedere fantasmi.
Preso dalla disperazione chiamo Martha.
-Sono io.-
-Io chi?-
-Jack.-
-Jack, chi?-
-Qualche settimana fa abbiamo scopato in casa mia, ti ho regalato un vestito...hai
dimenticato un sacchetto di banane sotto il mio letto...-
-Jack...ciao...sparito...beh come va?-
-Bene. Va bene. Con chi passi il Natale?-
-Secondo te con chi passa il Natale una troia.-
-Non so. Forse da sola.-
-Esatto. Ma ci sono abituata. Tutti i miei clienti tengono famiglia.-
-Senti, ti andrebbe di venire a Las Vegas.-
-Paghi?-
-Ti pago il viaggio, una camera al Mgm, ma non posso permettermi altro.-
-Quando?-
-Domani.-
-D'accordo.-
XI
Mi ritrovo in bilico tra la disperazione e il sollievo.
Rigetto la solitudine, domani ci sarà lei, non mi ricordo nemmeno che
faccia ha, ho un flash dei suoi capelli viola, faceva dei meravigliosi pompini,
arriverà, si incontreranno due solitudini, non due persone.
XII
Mi sono sposato.
O almeno ho giocato al gioco del marito e della moglie.
A Las Vegas è un attimo.
Mi sono vestito da Elvis, Martha sembrava Marylin, il prete aveva una faccia
da maiale, gli ho detto di tagliare corto, di arrivare al dunque, ho detto
"si", lei ha detto "si", anche se temevo che all'ultimo
ci ripensasse.
E finalmente mi sono scopato Martha senza dover pagare una lira, senza dover
regalare nessun cazzo di vestito.
Abbiamo mangiato una mega bistecca in un ristorante di fronte al Treasure
Island, poi abbiamo aspettato la battaglia tra due navi pirata, sono riuscito
ad avere un biglietto per il Circus de Soleil. Abbiamo fatto Natale sorvolando
il Grand Canyon in elicottero, Capodanno spargendoci di panna montata e leccandoci
a vicenda.
Siamo una bella coppia. Magari un po' sfatti, ma una bella coppia.
Quello che ci contraddistingue è una visione della vita totalmente
disincantata.
La vita è uno schifo e la felicità è il dimenticarsi
volontario dello schifo che ci circonda.
I patti sono chiari. Lei continuerà a fare la troia, ed io, io, io
continuero' a fare il venditore di abiti clonati.
Per la verità vorrei fare un salto di qualità.
Il tempo di tornare a Los Angeles, sperando che le acque si siano calmate,
e poi ho in mente un business da paura.
Se va bene potrei chiedere a Martha di fare un bambino. Dovrebbe smettere
di fare la puttana, ma se l'affare va bene non dovrà mai piu' farlo.
Strano come le prospettive siano cambiate, vedevo deserto fino all'infinito
ed invece dopo una curva inaspettata ecco l'oceano.
A proposito dell'oceano mi manca il surfare. O meglio mi manca il tentativo
di.
XIII
Le regalo un anello che porta un brillante a forma di cuore. Lei lo guarda
muta, poi si mette a piangere, mi dice:
"E' la prima volta che ho la certezza che qualcuno mi regala qualcosa
senza pretendere nulla in cambio."
Le rispondo: "E' la prima volta che regalo qualcosa ad una donna senza
chiedere nulla in cambio."
E’ davvero cosi'.
E’ la nostra prima volta.
Come due verginelli di fronte alla lacerazione di un imene mentale che ci
proteggeva dalla consapevolezza che "everybody needs somebody to love".
Andate affanculo dichiarazioni d'indipendenza, fottetevi piatti impilati nel
lavandino e preservativi nascosti nelle tasche.
Ora ho Martha, ho l'esclusiva dell'amore, ancora piu' esclusivo di fronte
alla concessione che lascio ai suoi clienti di un sesso a pagamento.
Mio padre mi diceva sempre: "Se vuoi sposarti, sposati una puttana, è
l'unico modo per non cadere vittima di un inganno."
Voleva dire che per lui le donne erano tutte puttane, sopratutto le vergini
e le frigide, che erano zoccole mancate, come calciatori di serie c che guardano
con invidia quelli della massima serie.
"L'importante è che la donna goda in fretta" Diceva anche.
Martha è meglio, gode quando vuole, ha un controllo totale sulla sua
sessualità, si apposta sulla cima della montagna, guarda in basso,
appena vede che il suo uomo sta arrivando, prende il balzo, un salto che sembra
non finire mai, come un felino che ha addochhiato la preda, mi afferra sulla
schiena e piantate le sue unghie nella mia carne, urla di gioia, sa che mi
ha, e si fa catturare nel momento in cui cattura.
Lei puo'.
XIV
Il 2 Gennaio lo passiamo cercando di capire il funzionamento dell'enorme diga
che da energia a tutto il Nevada, c'è un lago artificiale enorme, ci
chiediamo come avessero fatto a costruire una diga cosi' enorme senza mai
venir sopraffatti dalla forza dell'acqua.
Il problema da risolvere era: come si comincia un lavoro del genere.
L'inizio è il mistero.
L'inizio della costruzione di un boeing, di un grattacielo, di una enorme
nave, qual'è l'inizio?
Qual'è l'inizio di un amore?
Esiste un attimo dopo in cui si ama e contemporaneamente un attimo prima in
cui non si amava?
Se cosi' fosse si potrebbe risalire a quella causa primordiale, a quella sorta
di big bang, tentando di riprodurre il miracolo, rendere i sentimenti amorosi
empirici, diffonderli nell'universo, nell'eventualità che qualche extraterrestre
abbia cattivi piani nei nostri confronti.
In realtà l'amore è un rischio, cosi' come la bontà.
Sapete perchè al mondo il male non verrà mai sconfitto?
Perchè il bene non vuole adeguarsi ad usare la cattiveria.
Non si puo' combattere contro una marea di stronzi usando un etica comprensiva
e tollerante, non si puo' combattere il male con l'ottica del bene, è
una battaglia persa.
I buoni scelgano il loro nemico e contro di lui diventino cattivi.
Si adattino alle sue armi, al suo animo, alla sua stronzaggine.
La vita mi ha insegnato che solo la cattiveria è un buon deterrente
contro la cattiveria.
La paura che cercano d'infondere in noi deve essere infusa in loro.
Quando ho sparato nel culo a quel ladro in fondo ero buono, ma non fesso.
Un buono incazzato.
Martha non fa altro che chiedermi cosa cazzo stia scrivendo.
"Sto scrivendo un diario" le dico.
"Basta che non parli di me." Dice.
"Va bene."
In realtà se non parlassi di Lei mi ritroverei a parlare delle solite
cose.
Si mangia, si beve, si dorme, ci si risveglia, ogni tanto ci si incazza, ogni
tanto ci si rilassa, sempre si respira.
Con Lei si vive.
XV
Volevo scrivere qualcosa d’inventato stamattina, metterci un po’
di fiction.
Poi guardando la televisione mi sono accorto che c'è già chi
adempie al compito di dire cazzate, ed allora
scriverò qualcosa di vero.
1)L'amore è una truffa.
2)La solitudine è illuminante come un lampo nel buio, per un attimo
vedi chiaramente
tutto cio' che sta attorno a te, poi tornato il buio cominci a dimenticarti
di cio' che hai visto.
3) Gli esseri femminili sono uniti dalla caratteristica comune di essere o
troppo opportuniste o
troppo generose. In entrambi i casi sbagliano.
4) Gli esseri maschili hanno il complesso del cazzo. Il complesso del cazzo
li porta a rapportarsi
con i loro simili di sesso attraverso forme di prevaricazione violenta.
5) L'uomo è il virus impazzito che sta contagiando il mondo, è
un cancro senz'anima che si manifesta
attraverso le sue costruzioni materiali distruttrici dell'ordine naturale
delle cose.
6)I mass media sono le armi con cui il "terzo livello" sta rincoglionendo
l'umanità. I reality show o i programmi
giornalistico-rosa hanno la funzione di creare miti inesisitenti, la tv esalta
se stessa facendo apparire esseri banali e stupidi come capaci di realizzare
i loro sogni proprio grazie al mezzo televisivo.
7) L'artrofizzazione della mente ha lo scopo di creare una massa di umani
incapaci di gestire i propri sentimenti. Attraverso la gestione dei sentimenti
è facile creare necessità superflue, le necessità superflue
muovono il mercato e creano
movimento di denaro.
Il sistema sopravvive a se stesso.
8) Non esiste nessuna prova che giustifichi la probabile esistenza di un dio
che non sia utilizzabile anche per giustificare l'esistenza di superman, l'uomo
ragno o paperino.
9) In realtà nessun uomo libero ha la capacità di avere una
fede in qualche dio, semplicemente chiama con il nome di "fede"
cio' che dovrebbe essere chiamata "speranza".
10) Le religioni sono un metodo primitivo di manipolazione mentale.
11) La condizione mortale dell'uomo è alla base dell'esistenza di tutte
le religioni. Se l'uomo diventasse improvvisamente immortale la società
delle religioni fallirebbe di colpo.
12) Non esiste legge o regola morale che possa ritenersi universalmentre valida,
quindi ogni regola o legge morale è semplicemente frutto di un pregiudizio
legato al territorio ed alla popolazione che lo abita.
13) La terra occupa nell'universo lo stesso spazio che un pulviscolo di polvere
occupa sul vostro pavimento. Basta un colpo di scopa per spazzare via tutto
il pensiero di tutti i tempi, compreso arte, superstizione e scienza.
14) L'unica speranza di una rivalutazione del genere umano è legata
alla sua morte. Immaginando che
esista un anima imprigionata nel corpo.
15)Prendendo come scala di valori la capacità di non distruzione, l'uomo
è l'essere con meno valori dell'intero universo, al primo posto troviamo
i minerali e tutti gli esseri definiti dall'uomo non viventi, ma di cui invece
non si è mai avuta prova della loro non vita. Il confine tra non vivente
e vivente è arbitrario e legato ad una visione antropocentrica dell'universo.
XVI
Fa presto il santone a dire che nella vita non bisogna avere attaccamenti.
Ma poi come cazzo si fa.
Come si fa a non sentirsi prendere dalla tristezza pensando a Martha che si
sta trombando qualche sfigato in cambio di cento merdosi dollari.
Io ci provo, elimino l'idea del possesso, ognuno appartiene a se stesso, lo
ripeto mille volte, ma alla fine resto incazzato.
A Los Angeles piove.
C'è di nuovo che sono sposato e lei ha cambiato orari di lavoro, alle
otto di sera torna a casa ed io gli faccio trovare la cena pronta.
I soldi stanno finendo.
Quello che abbiamo vinto a Las Vegas se ne è andato per una tv a schermo
piatto, un nuovo computer, qualche arma e il pagamento di tutti i debiti che
mi tiravo dietro da un sacco di tempo.
Devo inventarmi qualcosa.
Oggi ho guardato sul giornale, offrono un lavoro come magazziniere.
Potrei provarci.
Sono in bilico tra rassegnazione e depressione, non è colpa del matrimonio,
semplicemente mi sento imprigionato nel dover fare una scelta.
Suona il telefono.
Non è colpa mia, io ci provo a scrivere, ma sembra che non ci sia modo
di stare tranquilli.
Chi cazzo sarà...
A dopo.
XVII
Al telefono c'era mio padre.
Voleva darmi un consiglio.
Qualsiasi cosa decidessi di fare dovevo fare in modo di non avere padroni.
Siamo d'accordo gli ho risposto, tralasciando di ricordargli che con questa
scusa di non avere padroni è finito a San Quentin per 15 anni.
Rapina a mano armata ed omicidio l'accusa.
In realtà l'arma era una pistola giocattolo ma la cassiera si è
cagata sotto e gli è venuto un infarto che l'ha stecchita.
Mio padre ora si diverte a raccomandare ai futuri rapinatori di fare un check
up delle loro future prede.
XVIII
Sono felice che le donne abbiano le loro cose.
Quando Martha ha le mestruazioni non lavora, ferie obbligate, il mezzo di
lavoro è indisponibile.
Non lavorero' come magazziniere, mi hanno offerto di fare l'autista per un
tizio che fa l'agente per artisti televisivi.
Era l’occasione che aspettavo, un lavoro che mi era stato promesso un
mese fa.
Poi avevano assunto un ex rapper, ex pugile, ex delinquente appena uscito
di prigione.
Aveva nostalgia, l’hanno ribeccato che spacciava di fronte ai camerini
della CBS.
Ed è tornato a casa, in cella.
C'era bisogno di uno grande e grosso che sapesse guidare la macchina, tenere
a bada una folla di fans e parlasse poco.
Preso.
XIX
Sara' anche una star ma è sopratutto una stronza.
La scarrozzo in giro da una settimana e ne ho i coglioni pieni.
Tutte le sere un locale diverso.
Lei entra, si siede nel privè', firma qualche autografo, si fa baciare
da qualche fans coglione, ritira una mazzetta di banconote che ammontano a
cinquemila dollari rigorosamente in nero e la riporto a casa.
La ragazza sta diventando ricca solo per aver partecipato ad un reality show
del cazzo.
E al ritorno mi tocca sopportare la sua filosofia di merda.
“Il pubblico è fatto da coglioni che fino a cinque minuti prima
non ti cagano, poi finisci in televisione e diventi una semidea.
Devo fare piu' soldi possibile in meno tempo possibile, non si sa mai chi
cazzo puo' arrivare domani a sostituirti nell'immaginario del pubblico.
Faccio volentieri qualche pompino a quel direttore, basta che lui mi inviti
nel suo show tutte le settimane, la visibilità è importante,
e poi ho succhiato tanti cazzi sbagliati che non vedo perchè dovrei
formalizzarmi per uno di piu', che tra l'altro serve a qualcosa. Lo so che
è un vecchio bavoso, ma ad occhi chiusi tutti gli uccelli sono uguali.
E' importante avere un immagine credibile per attirare l'attenzione dei pubblicitari,
sto curando il mio sorriso forse qualche azienda di dentifrici se ne accorgerà.
Certo che faro' un calendario, e lo faro' da vera zoccola, facendo un piccolo
calcolo ogni sega che si tireranno sul mese di giugno mi renderà almeno
un dollaro. Moltiplica per milioni di seghe.
Avevo un fidanzato. L'ho dovuto mandare a cagare, rompeva i coglioni. E poi
visto col senno di poi era un vero sfigato. Lo amavo, ma solo perchè
non avevo idea di cosa ci fosse fuori. Pensa che mi sembrava un gran figo
e si credeva anche di esserlo, se vedesse il modello brasiliano che mi sono
scopata l'altro ieri si sentirebbe una merda. Che rimanga nel suo paesino,
la sua cucciola ora ha preso il volo.
Adoro partecipare ai talk show, ti danno la possibilità di apparire
intelligente, l'importante è rispondere sempre con un tono impegnato,
giuro, il tono vale piu' del contenuto, ad esempio se il presentatore mi chiede
se credo nell'amore io faccio finta di pensarci un attimo, abbasso la testa,
poi la rialzo, socchiudo gli occhi, smorfia di dolore, guardo in camera e
dico: -Non lo so, fino ad oggi non sono stata molto fortunata in amore. Sono
libera, ma innamorata di tutti quelli che mi vogliono bene.-
Beh nel mio futuro vorrei ci fosse il cinema, chiunque è buono a fare
l'attore, al limite se sbagli ripeti, poi possono doppiarti, ma sai il cinema
ti da visibilità e stile. Certo ci vorrebbe una sceneggiatura giusta,
un regista giusto...normale che me lo scoperei, ne abbiamo già parlato,
scopare per lavorare non è peccato, anzi un sacrificio ammirabile.
Ricordati, la parola chiave nel mondo dello spettacolo è apparire,
e siccome ce ne sono migliaia di ragazze, anche piu' fighe di me, che spingono
per apparire devi avere qualcosa in piu' che le altre non hanno.
Quel qualcosa in piu' non sta nel cervello ma circa settanta centimetri piu'
in basso.”
E ride, ride come una scema, poi appoggia lo sguardo al finestrino dell'auto
e finalmente sta in silenzio, guarda scorrere le luci della notte, tiene gli
occhi aperti.
Credo che in quei secondi forse si renda conto che per andare in alto è
costretta ad affondare.
Però pensandoci bene tutto cio' che dice è vero.
Devo parlarne con Martha,.
Devo convincerla a fare un provino per un reality show.
Ce ne è uno che gireranno all’interno di una compagnia di film
porno, la telecamera entra nelle camere, seguirà apprendisti/e pornostar,
ne scoprirà i vizi e i sacrifici che fanno per sopravvivere.
Martha sarebbe perfetta, e una volta finito lo spettacolo potrei fargli da
manager.
Devo pensarci davvero.