Cosa cazzo ci faccio con in tasca due biglietti per Louis Miguel.
Li ho comprati per quella stronza di Linda. Ma stasera Linda ha trovato qualcosa
d'altro da fare, e se non voglio dire di aver buttato via 50 dollari mi tocca
andare fino all'Universal Theather, trovare un amica e sedermi due ore ad ascoltare
il superstar messicano della musica pop.
Oppure...
Oppure me ne sbatto le palle e uso i due biglietti per farmi decine di filtrini.
A parte questo vado con le presentazioni:
Mi chiamo Jack
Ho 40 anni.
Ieri mi hanno staccato la luce, oggi ho ottenuto una rateizzazione del debito.
Sono solo, un po' per scelta mia, un po' per scelta del destino.
Non credo al destino. Non credo in nulla, ma ho il difetto di sperare in quasi
tutto.
Oggi mi ballavano in tasca 150 dollari, li ho spesi con una troia olandese.
Quando sono entrato in casa sua mi ha chiesto se volevo vedere un film porno.
Le ho detto: -Sei tu il film porno.- Poi ho cercato di far abbassare il prezzo
fino a 130 dollari. Lei ha tenuto duro.
-Per centotrenta dollari ti scopo dieci minuti.-
Non ho mai sopportato di avere barriere di tempo che limitino le mie attività
preferite. Vada per centocinquanta dollari.
Alla biglietteria dove ho comprato il biglietto per Louis Miguel c'era una bella
bionda, guardavamo i clienti arrivare e cercavamo di indovinare quale tipo di
concerto sarebbero andati a vedere.
C'erano tre zitellone che sembravano non aver visto un uccello da decenni.
-Vogliono un biglietto per Louis Miguel!- Dice lei.
-Sono da teatro!- Dico io.
Si avvicinano, appoggiano le borsette accanto alla cassa: -Avete biglietti per
il teatro.- Chiedono in coro.
Ho vinto.
Poi si avvicina una ragazzina con i capelli verdi smeraldo.
-Fleetwood Mac.- Dice la commessa.
-David Bowie!- Dico io.
La punkettara con i capelli verdi sussurra: -Fleetwood Mac-
Cazzo, ma che c'entra una punkettara con il ritorno dei Fleetwood Mac. Quella
è roba mia. Roba dei miei 20 anni. Preistoria. Almeno partendo dal presupposto
che la storia sia cominciata con me.
Oggi sono terriilmente incazzato con Steve.
Lo ospito in casa mia da circa un mese. Dorme in cucina, nell'unico posto dove
potrebbe dormire visto che la mia casa è un buco.
E' un cagacazzi terrificante, mi sveglia la mattina chiedendomi se tutto va
bene.
Con un occhio chiuso ed uno aperto lo mando affanculo. E' come se avessi una
mammina in casa, premurosa e stiracoglioni.
Ma il suo vero difetto è preoccuparsi troppo della salute del mio cane
e del mio gatto.
Due animaletti meravigliosi abituati a mangiare quel poco che c'è, quando
c'è. Abituati ad uscire quando ne ho voglia. abituati insomma a vivere
come me.
Me li sta rovinando.
-Ma non dai mai da mangiare a queste bestioline?- Mi dice ogni sera alle otto
e mezza al suo ritorno dal lavoro.
-Fatti i cazzi tuoi.- Rispondo.
Ma caso vuole che stamattina c'era una puzza di merda insopportabile in casa.
E non si capiva dove il cane o il gatto avessero cagato. Poi dopo un affannosa
e schifosa ricerca mi sono accorto che il gatto aveva una massa di merda attaccata
al culo.
Ho dovuto lavarlo nella doccia, con conati di vomito e decine di vaffanculo
per Steve.
Chissa cosa ha dato da mangiare al gatto quel coglione. Non si era mai cagato
addosso, e guarda caso è successo proprio in coinncidenza con l'arrivo
di un animalista del cazzo in casa.
Ma non posso sbatterlo fuori, eravamo compagni di banco a scuola. Abbiamo fatto
i primi danni verso la comunità insieme buttando palline di stucco nei
capelli delle signore che uscivano dai parrucchieri. Avevamo sette anni, ma
eravamo già incazzati con l'umanità. La mia incazzatura è
rimasta. Lui è diventato una specie di buddista inconsapevole, che ama
tutti, per questo non ama nessuno. Buono e bravo come un chirichetto.
Io sono il classico figlio di puttana che bazzica su è giu' per Sunset
Plaza per il gusto di essere nel posto giusto al momento giusto pur essendo
l'uomo sbagliato.