Se Dio è il gommista che ripara le anime bucate, il diavolo è colui che mette i chiodi sulla strada.
Il Diavolo è il socio in affari di Dio.
Bene, a questo punto mi sento giustificato nel cercare Marcus per sparargli nel culo.
Mentre ne andavo in giro nei pressi dell'incrocio fra La Brea e Sunset ho notato un tizio fermo al semaforo a bordo di una Harley nuova.
Era perfetto, giacca di pelle con stemma di qualche banda di motociclisti, calzoni di pelle nera, guanti borchiati neri e stivali da incazzato. Ma aveva un particolare che lo tradiva.
Aveva una cinghia di pelle che attraversava la scarpa e che serviva a proteggerla dall'eventuali macchie che il cambio poteva procurare.
Mi sono avvicinato, non potevo non dirglielo.
-Ma come cazzo fai ad essere cosi' idiota ad usare un parascarpe per il cambio. La cosa piu' bella della scarpa del motociclista è proprio quella macchia scura. Piu' scura è piu' strada hai sotto il culo.-
-Fatti i cazzi tuoi.- Mi ha risposto, non guardandomi neppure.
-Vieni giu' che ti spacco il culo.-
Detto fatto. Scende. Porca puttana scende veramente dopo aver parcheggiato la moto a fianco del marciapiede. Si toglie la giacca. Sotto ha una t-shirt nera con su una scritta.
"Se vuoi sapere quanto è grande un amore conta le onde del mare."
E' troppo una stronzata. Mi viena da ridere. Cazzo, ma rido cosi' di gusto che non ci penso che quello mi sta venendo addosso, quasi non lo vedo quando mi molla un pugno sulla faccia. Cado per terra ed ancora rido. Lui mi da un calcio nello stomaco, ma io intravedo quella scritta e mi piscio addosso, ma non per la paura, per la stronzata che avevo letto. Lui non capisce, dice qualcosa, si rimette la giacca, monta in moto e se ne va.
E io rido. Come diceva la scritta?
"Ne sa piu' un amore del mare.", no, forse diceva "Non esiste un amore grande come il mare.", aspetta, aspetta, diceva " Se ti ritrovi sull'onda di un amore attento a non affogare." Si, qualcosa del genere. E se anche non mi ricordo sono certo che chi ha scritto quella cosa è un genio della comicità.
Quando arrivo a casa la prima cosa che voglio fare è vedere l'effetto del pugno sulla faccia. Non male. Mi piace avere il volto segnato, ho imparato a guardarmi allo specchio con lo stesso spirito di chi non è se stesso. Insomma mi osservo da un'altra identità e trovo interessante questo tizio cosi' cazzone da prendere un sacco di botto per colpa di un parascarpe.
Dentro il frigo non c'è niente. Mi siedo al tavolo, mi rollo una canna, accendo la radio.
C'è un programma con due tizie che parlano di sesso. Dicono un sacco di cazzate tra cui:
-….bisogna cercare di non rimanere incastrati emotivamente….a furia di mangiare sempre carne ti viene voglia di pesce….il problema è se dopo una mangiata di pesce ti viene ancora voglia di pesce…perché allora dovresti cominciare a pensare che c'è qualcosa che non va nella relazione…una fugatella dopo sette anni di convivenza ci puo' stare ma se già hai voglia di farlo una seconda volta sei nella merda…-
Spengo. Mi è venuta voglia di una donna capace di tenermi al riparo da queste paranoie.
Con Marcus ho appuntamento domani. Quindi oggi non ho un cazzo da fare.
Chiamo Martha. C'è la segreteria. Richiamo ogni venti minuti per cinque ore di fila. Non risponde. Non lascio messaggi.