Un inno alla liberta', cosi' definisce Toscani la sua nuova campagna pubblicitaria.
E la libertà è rappresentata da un gay che palpa il pacco al suo fidanzato.
Perfetto.
Due riflessioni.
Primo, Toscani ha rotto i coglioni con le sue provocazioni ricercate, della specie di scoreggie che cercano di imitare la fraganza di un Chanel Numero 5.
Secondo, che cazzo di libertà si nasconde dietro un tipo che ridendo come un coglione palpa le palle al suo amichetto.
C'è piu' liberta nel rivendicare il proprio orgoglio eterosesuale che nel mettere in mostra le proprie tendenze, che fanno tendenza, omosessusali.

 

Club Med di Caprera.
Un ragazzino di vent'anni con i capelli tirati su con del burro.
In mezzo alla spiaggia inneggia a Bakunin, padre dell'anarchia e la cui tesi fondamentale è la liberazione totale dell'uomo attraverso l'abolizione dello stato, il rifiuto di qualunque socialismo di stato, la valorizzazione di quelle forze sociali che il processo d'industrializzazione tendeva ad emarginare .
Bene, anzi malissimo, perchè che cazzo ci fa un pirlotto che inneggia all'abolizione dello stato in un villaggio turistico creato sul modello di uno stato invadente e autoritario.
Con regole fisse come la colazione dalle 8 alle 10, il pranzo dalle 12 alle 14 e la cena dalle 19 alle 21.
Senza contare le varie attività ricreative che hanno il solo scopo di rincoglionire i turisti e di inquadrarli in schemi facilmente contrallabili.
Bravo Bakunin, te l'avessero detto che saresti citato da un cliente del Club Med probabilmente avresti cambiato mestiere.
Ma ormai è troppo tardi, e poi trovo meraviglioso la fine che fanno questi rappresentanti e ideologi di vari movimenti di massa.
Se gli va bene vengono dimenticati, se gli va male finiscono sulle t-shirt, sulle tazze, ed anche sulle mutande. (Visto qualche tempo fa immagine di Che Guevara sul pacco di un bellissimo paio di mutande color rosso comunismo.)