Ci vuole un esplosione , fuoco , l'aria che si muove e sbatte , e poi il silenzio , la terra che ricade , piano , l'aria che si ricompone e il ricordo che si fissa nella mente. Ci vuole per non arrivare alla sera chiedendosi se il giorno passato e' uno di più o uno di meno. Ci vuole un evento eccezionale , una pioggia blu , un invasione di rondini , fiori che crescono come alberi , luci che non si accendono più o qualcosa del genere , comunque qualcosa di eccezionale. E poi ci vuole che il mare si fermi immobile , niente onde da contare , e si fermano gli orologi , la barba che non cresce più , la quinta elementare ripetuta migliaia di volte riuscendo sempre a stare larghi nel banco. Ci vuole uno stop generalizzato , il mondo che si blocca e pensa , e pensa...... Ci vuole qualcuno che spieghi se la necessità di essere in due sia una condanna o un privilegio. Ci vuole un viaggio , non ti dico dove , ma un viaggio dove ho scoperto che la notte non è uguale dappertutto. Ci vuole uno spirito che appaia e ti spieghi quello che ha trovato. Ci vuole un occhio che si fissi un attimo sul tuo modo di camminare , per guardarti le gambe e per scoprire quale direzione stai prendendo. Ci vuole una certezza , guardarsi allo specchio , riconoscersi e avere il coraggio di farti riconoscere. Il serpente che lascia la pelle sulla sabbia e per un attimo non si può più confondere col terreno. E il predatore indeciso se farne cibo o salvargli la vita che fa...........

NOTTE DI CARNEVALE

4 fili di luce, uguale una vista di cose in disordine. 2 gradi di freddo e un cielo pieno di stelle che prego scompaia per lasciare spazio a cristalli meno luminosi e pi? vicini. Sono sommerso in inchiostro nero, costretto a sentire mie canzoni per piangere e farmi coraggio. Ho lasciato una pistola a una festa in maschera, ho cercato di baciare personaggi impossibili. Ieri ho ascoltato la filosofia del fumo e dell'alcool da un ragazzo che odiavo. Ora non pi?. Cosii mi sono buttato su una sedia di musica a guardare con faccia da meticcio un milione di secoli ballarmi davanti. Potevo dire: "Non ho nulla.- a chi mi chiedeva "comestai?" e intanto avevo i pugni che avrebbero spaccato il più duro dei vetri fino a coprirsi del più denso sangue, quello fatto di rabbia. Gioco col parlare delle mie possibilit… e sono ancora alla ricerca di qualcuno che capisca le mie regole Mi sono spogliato su una mia musica stanotte alle 2, ho guardato i miei occhi come quelli di un uomo che si vuole provocare. Non mi hanno retto. Penso a chi mi vede e finge di nulla perché‚ non può fare altro. Penso all'inutilità… degli attimi che rendono inutile il tempo. Penso alle stronzate dei discorsi che finiscono sempre con un "ciao". Penso ad un uomo truccato da preservativo forse perché‚ fare l'amore con la vita non può portare che a una delusione. Sono una sequenza di sensazioni che non vanno mai aldilà… di un ricercato ottimismo momentaneo. Mi manca troppo il dire "Ti amo" che preferisco dimenticarlo per lasciarmi andare in avventure serali. Ora sono stanco ho voglia di dormire riempiendomi gli occhi di collirio perchè ho le tempie che mi scoppiano. E stata una festa di carnevale, ero vestito da meticcio.

Guido Prussia 1983