MEZZ'ORA DI FOLLIA

Nulla
Non c'è nulla che mi tenga legato alla ragione
Se non la ragione stessa
Una catena
Che non permette al cane
Di azzannare chiunque si avvicini.
Devo liberarmi
Ma la volontà
Non vince la convenzione
Con me stesso
Potrei impazzire
Nel tentativo di impazzire
Ubriacarmi annusando
Il vino degli altri
Andare fuori di testa
Aspirando l'alito
Di una donna
Che ha appena finito di farsi
Tre canne
Di maria
Di quella buona.
La follia della ragione
Salva la rispettabilità delle scelte
Di fronte al giudizio
Di tutti i cosiddetti
Sani di mente
Che ogni pomeriggio
Si rimettono in auto
Per tornare a casa
Ascoltando le ultime notizie alla radio
Sapendo che ogni giorno
Messo in saccoccia
È un punteggio positivo
Nel gioco di resistenza
Chiamato vita.
Io prendo a calci
Una cabina telefonica
Stando attento che
Nessuno mi guardi
E quando il vetro crolla a terra
Scappo non per paura
Della polizia
Ma per il terrore
Della cazzata fatta
Senza utilizzare
La ragione.
Non c'è logica
Nemmeno in tutto cio'
Che crea profitto
Penso alla televisione
Alle stronzate che trasmette
Penso alla Borsa
Che è una lotteria che premia
Chi se lo puo permettere,
penso alle guerre
che sono cosi' odiate
eppure cosi' necessarie
a creare spazio
gli uni agli altri,
penso all'amore
ai cibi in scatola,
alle scarpe da ginnastica,
ai marciapiedi,
ai vigili,
agli orari di lavoro,
alle partite di calcio,
alla musica commerciale,
alle discoteche,
alle cene fuori,
ai tentativi di conquista,
alle paure,
alle gioie,
alla fantasie e poi penso
all'arte.
Penso a tutte queste cose
Che si autodefiniscono
Con la forza della loro penetrazione mentale
Diventate ormai
Miti indistrittubili
Insieme a milioni di altri miti,
capaci di giustificare ogni domani,
perché comunque l'inverno finirà e verrà
il momento dei saldi.
A me non me ne frega un cazzo
Se ora si mette a piovere,
anzi se mi bagno tanto meglio,
lo so non vuol dire che mi sono liberato da me stesso
ma è un buon inizio
per sentirsi libero
dagli avvenimenti esterni a me.
E se fa freddo
Vorrà dire che moriro' di freddo,
sempre meglio che patire
questo mal di schiena
seduto su questo sgabello traballante
a scrivere pensieri
cosi' piccoli
da colare dal sacchetto di plastica
che mi sono infilato in testa.
Ma cosa vorrei?
Interessa?
Mettiamo che interessi.
Vorrei la comunicazione sincera
Al di là di qualsiasi conformismo.
Vorrei la totale mancanza di filtri
Fra me e te
Chiunque tu sia,
vorrei la fine del concetto di colpa
per chi non ha colpa,
vorrei l'inizio del senso di colpa
per chi non prova sensi di colpa.
Vorrei un inferno
Provato
Che bruci il culo
A chi dimentica gli scrupoli
Nei cassetti di legno invecchiato
Dei comodini di fianco al letto.
Vorrei amare
La donna dei miei sogni
Senza attendere che la donna dei miei sogni
Finga di essere reale.
E poi vorrei
Che tra l'inizio e la fine
Del non senso
Ci fosse un attimo
In cui qualcosa, qualcuno
Dia un senso
A tutto quello che è stato prima e verrà dopo.
E poi vorrei un calumet della pace
Sotto una tenda
In mezzo ad un deserto dell'Arizona,
e fumerei per far la pace con me stesso
che da sempre sono il mio peggior nemico,
per questo mi amo.


SILENZIO ASSENSO

Volerti e non dirtelo
era l'unico modo
Che mi rimaneva
Per sentirmi diverso
Da tutti coloro
Che ti giravano intorno.
E quando tu improvvisamente
Ti girasti a guardarmi
Anzi a fissarmi
È come se avessi letto
Nel mio silenzio
La mia dichiarazione d'amore.
Abbiamo fatto l'amore
Quella notte
Senza che nessuno chiedesse nulla
All'altro.
Il silenzio
Assenso
Che rende il sentimento
Degno di essere vissuto
E consumato.

NATALE A PASQUA

Ella Fitzerald
Che canta Silent Night
In piena primavera
Non è anacronismo
Ma la vittoria del tempo
Sull'impossibile battaglia
Degli uomini
Di fermarlo
Puntando spilli
Sull'abito
Dell'eternità.

INFLUENZA

Solo
Con il gatto
A misurarmi la febbre
Mentre il gatto
Misura le sue unghie
Sui miei polsi.
Il corpo
Al cinquanta per cento
Che chiede il riposo
Del guerriero.
La vitalità
Del felino
Mi ricorda
La salute
In ferie
E sorrido
Al pensiero
Di questa precarietà.
Sorrido
Perché nel ciclo immutabile
Del piu' e del meno
Il mio mal di testa
Non è sintomo di malattia
Ma della salute
Che si sta riposando
Prima di tornare
A combattere.

TU

Tu
Che non sei me.
Questo pensiero
Mette in dubbio
Uno dei due
E il dubbio crea
La mia passione
Verso te
Che non sei me.


PERCHE'

Perché pensi
Che ci sia qualcosa di male
Se dico che la parte migliore di te
È il tuo culo.
Non è vero che non ho notato
La tua intelligenza,
e mi sono soffermato anche sui tuoi occhi
e su tutto il resto.
Persino i tuoi pensieri
Circolano ancora tra i miei.
Ma non è colpa mia se il tuo culo
È cosi' bello
Da rendere superfluo tutto il resto.
Giuro
Che amandoti
Passero' ore a guardarti sdraiata
A pancia in giu'
Ascoltando tutto cio' che avrai da dire
Ma non chiedermi
Di lasciare solo agli occhi
La passione
Per quella mezzaluna appoggiata
Sul mio letto.
Ti ascoltero' per un ora
E poi ascoltero' per tutta la notte
Le risposte senza domande
Che solo il tuo culo
Sa dare al mistero
Della vita e dell'amore.