PICCOLI LAMPI

Piccoli lampi
Di consapevolezza.
Il potere
Imprigiona
A se stesso.
Il barman
Sulla spiaggia
Di Negril
Si chiede
Che tempo farà domani
Mentre una turista
Sorride
Preannunciando
Una notte
Diversa.
Il barman
Non ha potere
E non ne è schiavo
Semplicemente
Ha deciso
Che non ha bisogno
Di nulla e di nessuno
Se non di se stesso
E della sua abilità
Di far volteggiare bottiglie
E bicchieri.
Miscelando
Alcolici
Succhi di frutta
E ghiaccio
Con una naturalezza
Illuminante
Sul suo stato di grazia.

MISTERO
Tu lasci
Che l'imprecisione
Sia l'argomento principale
Di tutti i tuoi discorsi.
Circondandoti
Da un alone
Di incertezze
Che ti fa apparire
Come l'isola dl tesoro
Dove nessuno sa
Dove sia questo
Benedetto tesoro.
Poi ridi
Improvvisamente
Di un qualcosa
Che non avrebbe dovuto
Farti ridere
Lasciandomi
Senza spiegazioni
Sulle tue reazioni.
Definisci
La tua libertà
Come una mancanza
Di necessità
Mentre io
Cerco
In qualche modo
Di mostrarmi
Necessario.
Poi bevi
Un analcolico
Alla frutta
E ricordi
Quei giorni
A Milano
In una pensione
E senza lavoro.
Io mi muovo nervosamente
Cambiando posizione
Cento volte in un minuto
Ed ogni movimento
È il sintomo
Di come
Tu riesca
A non farmi sentire
A mio agio e disagio.
Disagio piacevole
Tipico
Del tentativo
Di capire
Chi si nasconde
Dietro
Due occhi verdi
Fissi a guardare
Cosa ci sia alle mie spalle.
Quando un uomo
E una donna
Parlano di libertà
Non si capisce
Se lo facciano
Per prevenire
Tempeste all'orizzonte
O semplicemente
Per rivelare
Il concetto
Che nessuno dei due
Avrà mai la forza
Di mettere in discussione
La libertà dell'altro.
Io lascio che il tempo passi
Aspettando
Un segno rivelatore
Di chi sei
Al di là di quello
Che mostri di non essere.
L'attesa
Dura tre birre
Due caffè
E un indigestione
Di patatine messicane
Poi ti riporto a casa
Chiedendomi
Per un attimo
Se è stato l'inizio
O la fine
Di qualcosa.

SCUSA
Scusa se non ho capito
Che mettevo in discussione
Me stesso
Il mio futuro
E tutto quello che mi ha portato ad essere
Qui.
Scusa
Se non ho capito
Che quando qualcuno
Vuole ditruggerci
Probabilmente
Ha già distrutto se stesso.
Scusa
Se non ho pensato
A tutte le volte
Che mi sono detto
Ama chi ti ama.
Scusa
Se ho percepito
L'insulto
La violenza
E l'indifferenza
Come il sintomo
Di un amore
Malato
Ma con possibilità di guarigione.
Scusa
Se ti ho lasciato sdraiato
Al freddo
Sul marmo di quel bagno
Nel tentativo assurdo
Di richiamare la sua attenzione.
Scusa
Se ti ho lasciato ingannare
Dall'illusione
Che non saresti piu'
Rimasto solo.
Scusa
Se ti ho portato via da tutto
Lasciando che dedicassi
Tutte le attenzioni
A Lei.
Scusa
Se ti ho umiliato
Offeso
E dimenticato
Ma ora
Lascia che sia io
A dirle
Che lo scettro del potere
Torna a chi glielo aveva
Inopportunamente passato.
Ora è il momento
Che torni
A volerti bene
Lasciando perdere
Le dipendenze affettive
Che creano solo stati
Di debolezza
Prontamente sfruttati
Da pseudo amanti
Insicuri ed indecisi.
Ma ora basta
Di chiedere scusa a me stesso
Il passato è morto
Il futuro
Aspetta
Nel frattempo
Ricostruisco
Cio' che Lei ha distrutto.
Mi basta un attimo.