Consapevole dei pregiudizi Claudia
sospese ogni giudizio.
Smise di vedere sua madre colpevole di tutte le sue tristezze.
In fondo sua madre stava svolgendo il suo ruolo.
Claudia lavora in una ricevitoria di scommesse sui cavalli, è sommersa
dalle speranze della gente del paese che varca la porta sperando di varcarla
nuovamente con qualche soldo in piu' nelle tasche.
C'è chi si farebbe un viaggio ai Caraibi, chi vorrebbe comprarsi un televisore
nuovo, chi, piu' semplicemente, spera di poter offrire una cena a tutti gli
amici.
Poi ci sono i sognatori alla grande che sperano di cambiare la loro vita scommettendo
sul miracolo del brocco.
Claudia sorride a tutti, non per necessità, ma per una sensibilità
speciale verso i sogni.
Quando qualcuno vince ricompensa Claudia con una piccola percentuale della vincita,
e Lei puntualmente gioca tutta la mancia sul nome che piu' l'ispira.
Affidarsi al nome e non alla potenzialità dell'animale dimostra come
l'ispirazione puo' non avere logica ma semplicemente istinto.
E non importa se Claudia non vince quasi mai, in fondo non gioca soldi suoi,
semplicemente rinveste le briciole di sogni dei clienti felici.
Poi torna a casa, entra in camera annusando l'atmosfera, la madre sorride, serata
tranquilla, la madre grugnisce, meglio uscire.
La bellezza si nasconde dietro le finestre delle case, circondata dai poster
di strade infinite e tra aforismi ricopiati sul muro.
La bellezza è un volto appiccicato al cuscino, mentre i pensieri bagnano
il lenzuolo, e Claudia non sa, non ha mai capito, se quei pianti sono pianti
di tristezza o di felicità.
Da quando ha abbandonato ogni pregiudizio ha sospeso il giudizio sulle sue emozioni,
e si lascia andare senza chiedersi dove stia andando.
Consapevole che ogni supposizione sulla vita lascia aperti troppi dubbi per
essere presa troppo sul serio.
Come scommettere sui nomi dei cavalli senza pensare che dietro ogni nome si
nasconde una speranza, e dietro ogni speranza si puo' nascondere una delusione.