Bisogna credere alle favole a volte, per il gusto di sembrare ingenui sapendo di non esserlo.
In questo luogo la musica è sempre lenta di quel lento che assomiglia al movimento delle onde sul bagnasciuga, e tutto ciò che è banale diventa speciale semplicemente perché è.
Ci sono uccelli bellissimi nascosti sulle montagne, e animali fantastici che vengono fuori solo di notte per controllare che le regole di Dio vengano osservate.
Perché questa è l'unica isola voluta da Dio, il mondo attorno è terra di nessuno, e pensate che per assurdo in quella unica terra di Dio nessuno pensa a Lui.
Nessuno che prega, nessuno che costruisce templi o chiese, nessuno che guarda in alto cercando d'intravedere qualcosa. Nella terra di Dio, Dio non esiste. Vi giuro che quà il cielo è sempre blu, anche quando piove, perché le nuvole sono trasparenti come l'acqua, il sole ha un colore tendente all'arancione, anche il mare, ha una tonalità verde smeraldo.
E lo puoi bere, non chiedetemi come possa accadere, ma anche ora osservo pescatori bere la stessa acqua dove sono siliti nuotare.
Se chiedi il segreto di tanta pace e di tanta bellezza gli abitanti dell'isola non capiscono.
Non capiscono la parola bellezza e neanche la parola "pace", per loro è naturale e non si da un nome alle cose che non hanno un corrispondente negativo.
Io ancora adesso non mi sono ripreso dalla scoperta, non è vero che l'equilibrio si fonda sulla contrapposizione, l'equilibrio perfetto è la mancanza di bilancia.
L'equilibrio tendente alla felicità, alla gioia, alla pace, al bello risiede nella assoluta mancanza di consapevolezza di ciò che è felicità, gioia, pace e bello.
Spiegarmi è difficile, posso solo sperare che riuscite ad intuire ciò che vi voglio dire, ciò che ho visto.
E credetemi un mondo così non è noioso, anzi la parola noia quà non esiste, e non esiste nulla che possa essere capovolto verso il basso o verso l'alto.
E' un mondo disteso sul pavimento dell'universo.
C’è Zoe con me, è il momento del tramonto, quando il sole sbattendo sul pavimento dell'universo riceve una spinta inversa per tornare a sorgere dallo stesso luogo dove era scomparso.
Zoe sorride e mi dice che ama questa mancanza di buio assoluto, il massimo di oscurità che i suoi occhi avevano visto era proprio quella luce da fine giornata, una luce simile ai nostri tramonti, leggermente più tendente all'azzurro.
Io la guardo, perché non ho mai visto occhi così sereni e così liberi, lei mi prende il viso tra le mani e mi bacia, di un bacio così naturale che sembra uno sguardo in più.
E’ tutto vero, la pelle, le labbra, la lingua, la saliva dolce, gli occhi chiusi e quella luce rosa sulla foresta alle sue spalle.
Lei vuole sapere se mi ricordo come ho fatto ad arrivare in questo luogo e quando le dico che mi è bastato chiudere gli occhi non ha il minimo dubbio che sto dicendo la verità.
Lei mi accarezza i capelli, mi guarda negli occhi con uno sguardo fisso come se stesse nuotando immersa in qualche fondale a caccia di pesci colorati.
Sorride di quel sorriso che nasce sotto la spinta di pensieri sorridenti.
E sorridendo facciamo l'amore, dove l'amore è bere, nutrirsi, guardare, ascoltare, toccare, annusare e respirare, perché si è vivi ed è naturale respirare.
Sdraiato sulla sabbia con il suo volto appoggiato sul mio petto guardo il cielo, rimango fisso ad osservare il colore blu, mi lascio finalmente andare al tempo e all'emozione ed ho un intuizione magica; è tutto eterno, ogni attimo è per sempre, tutto si sta scrivendo su un immenso libro che racconta la storia dell'isola.
In quel modo ogni cosa che accade dura per sempre.
E’ liberatorio sentire che non esisteva il senso della fretta o la paura di una fine. Il tempo procede verso l'alto, verso il basso, a destra e a sinistra, il tempo è una sfera che si allarga e si restringe pulsando come un cuore gigante.
Per un attimo mi ritrovo indeciso su cosa fare per richiamare la sua attenzione, ma nel momento in cui il mio pensiero la pensa lei si volta e dolcemente dice:
-Dimmi amore.-
I miei occhi appoggiati sui suoi occhi, la mia mano sul suo ventre, le nostre schiene tra sabbia e mare, dico solamente: "
-Ti amo.-
Lei disse: -Ti amo.-
A questo punto dovete fare uno sforzo d'immaginazione.
Tutto ciò che accadde dopo non accade dalle nostre parti. Le parole laggiù hanno lo stesso effetto di una pietra lanciata nel mezzo di un lago calmo, il nostro "Ti amo" fece splash in una distesa di consapevolezza ed attorno cerchi di emozioni ci invasero.
"Ti amo" era il seme, la felicità era il fiore, comunicare era il frutto dolce da mordere.
Spero di riuscire a farmi capire, lo spero veramente, perché raccontando a voi è come se raccontassi a me un viaggio che non voglio dimenticare.
Cominciò a piovere.
Zoe accarezzava le mie labbra con la punta delle dita, improvvisamente mi guardò e disse:
-Sei pronto?-
-Lo sono.-
-Cosa vuoi portare con te?-
-Tu hai nel tuo zaino tutto cio’ che mi serve.-
Appoggio’ lo zaino sulla sabbia e ne tiro’ fuori un quaderno dove ero solito scrivere i miei pensieri, un disco di Miles Davis e uno degli Eagles, una bambola indiana, un paio di stivali da cowboy, una bud, un pacchetto di sigarette, una foto in cui ci sono io e i miei fratelli con mio padre e mia madre, un pupazzo che ritrae Marylin Monroe ed un altro che ritrae l’uomo ragno, un bracciale navajo e una collana trovata sulle rive di un lago nel mezzo dell’Australia.
-C’è tutto?-
-Non manca nulla.-
-Manca solo una cosa.-
-Cosa?-
-Il mio nome.-
-So chi sei Zoe.-
-Chi sono?-
-Tu sei la morte. Ma non avrei immaginato che avessi due occhi cosi’ e la possibilità di ricordare i pensieri di chiunque hai incontrato.-
-C’è un pensiero che posso rubarti prima di andarcene.-
-Si. Questo…-
Io vorrei
Che tu mi pensassi
Ogni volta
Che hai voglia di pensare
A qualcuno
Che ti puo’ capire
E vorrei
Che ti venisse voglia
Di fermarti
Durante un viaggio
Per ascoltare
Il rumore
Della pioggia
Che batte sui finestrini.
Poi vorrei
Che la fine
Si trasformasse in inizio
E che la mia anima
Fosse
Capace di innamorarsi della tua anima.
Per avere una speranza
Che sia per sempre
Ma per sempre
Davvero.