8 Luglio 2001
Situazione surreale.
Julio Iglesias che canta Manuela, Maria in corpo, un daiquiri sullo stomaco
e la vita che assomiglia ad una telenovelas.
Sono le due e dieci di notte, buio fuori, la città ha già finito
di vivere.
Non posso fare a meno di sorridere pensando all'assurdo gioco del destino
che scaraventa gli umani in situazioni paradossali
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Un saluto a Seven. L'uomo puo' decidere di amare se stesso, perchè
puo' decidere chi essere.Tu sei un grande, e ricorda ogni dubbio ci porta
in alto, ma per avere la consapevolezza della propria altezza bisogna smetterla
di guardare verso il cielo e rivolgere lo sguardo verso il basso.
26 Giugno 2001 ore 20.35
Il sogno e la ragione
Ci sono due punti di vista, due strade, due direzioni. Forse la stessa differenza
che c'è fra il coraggio e la vigliaccheria, fra la paura ed il coraggio,
fra l'eccitazione e la noia.
Mi sono gettato a capofitto in un sogno, io , allergico a tutti i pensieri
disancorati dalla realtà.
C'è riuscita Lei, parlando, semplicemente illuminando alcune ore della
mia vita con le sue parole.
Le parole.
Non è una questione di suoni, sono concetti, pensieri. Il frutto di
anni di vita che sgorga da una bocca attraverso l'elaborazione di parole,
che elaborano significati, che creano emozioni.
Se Lei mi chiede: "Perchè?" Io non so come rispondere,
So che lo stomaco ha perso consistenza, le viscere allegerite sembrano per
un attimo provare la pelle d'oca ed è la sensazione di un disgelo interno,
qualcosa che chiamare amore non basta. E' la materializzazione di un sentimento.
Forte come un fiume in piena che disarciona ponti, strade ed argini. Ma solo
per un attimo.
La ragione non permette fuga prolungata dalla realtà, l'unico modo
sarebbe averti, averti qui, di fronte a me, la prova di un salto nel vuoto,
i tuoi occhi finalmente a portata dei miei.
Los Angeles è una città dalla doppia faccia, ti seduce non amandoti,
ti prende non dandoti nulla in cambio, solo scoiattoli e tortore attorno alla
mia casa. E tu laggiu' in quel piccolo bunker in mezzo alla storia. Chiusa
nelle tue certezze, nella sconfitta annunciata, nella rinuncia.
Cosa dovrei far? . Imitare la filosofia di colui che si accontenta, non chiedere
nulla ma prendere tutto, pensare a te come un giro di orologio, un ciclo lunare,
un inizio ed una fine.
Non ci riesco.
La mia battaglia è persa, i miei soldati sono già stanchi, il
mio fucile è scarico, ma nonostante tutto guardo verso la pianura con
una voglia irrefrenabile di combattere, per il gusto di non darla vinta al
tempo.
Siamo sulle due sponde opposte del lago. Io guardo verso l'alto, verso la
montagna, e tu verso il mare. Io guardo i salmoni e tu i tronchi di legno.
Io guardo l'inizio e tu la fine.
L'eterno imprigiona ai dubbi. Devo averlo scritto da qualche parte qualche
tempo fa.
L'eterno, la qualità negata all'amore.
Se sono sangue, carne, respiro e precarietà non è colpa mia,
se sono vigliacco si.
La mia voglia di te oltrepassa il senso del tempo, è un faro di luce
che va piu' lontano di quanto non andrà la mia vita.
La tua resa non è la mia sconfitta.
Tra il sogno e la ragione, io ho scelto il sogno.
21 Giugno 15.34
». Manu Chao non accetta l'etichetta di pacifista, ma precisa che «quando
si parla di violenza, come è successo a Göteborg, spesso si tratta
di provocatori mandati dal governo stesso».
Leggete bene, questa affermazione l'ho trovata sul sito Internet del Corriere.
L'avete letta bene. Ora cosa ne pensate.
Io non so chi sia sto cazzo di Manu Chao ma quello che dice è praticamente
ridicolo e stronzo.
Come si fa ad affermare che i provocatori di Goteborg sono stati mandati dal
governo stesso, è una cosa talmente da deficenti che fa impressione
che qualcuno la possa dire e pensare.
Prima di tutto è offensiva nei confronti di quei coglioni che amano
fare casino cercando scuse in qualche cazzo di ideale e poi è offensiva
nei confronti dell'intelligenza di qualsiasi persona che si trovasse a leggerla.
Partendo dal presupposto che la globalizzazione, per come la intendo io, è
veramente terrorizzante e pericolosa, è anche vero che sparare cazzate
non serve certo a combatterla.
Vivere negli Stati Uniti mi ha portato a rimpiangere tante "caratteristiche"
italiane (non la mafia, non le marchette, non l'invidia, ma qualche altra
caratteristica di pochi italiani) , ed a volte penso con preoccupazione ad
una Italia uniformata al modello americano fatto di giorni passati a produrre
e a consumare, fatto di giudizi legati al conto bancario, fatto di una vita
disumanizzata dove tutti i vincenti si assomigliano e tutti i perdenti sono
praticamente uguali.
Preferisco la trattoria al Mc Donalds, non si possono nascondere le condizioni
di abbandono dei paesi poveri, e sopratutto non si puo' fare a meno di vedere
come una popolazione di obesi viva nello stesso pianeta dove miliardi di uomini
scavano tra la sabbia per trovare del cibo. Tutto questo è una schifezza.
Ma le ideologie non sconfiggono le schifezze, le ideologie sono schifezza
su schifezza, merda su merda, parole su parole. E il cosidetto popolo di seattle
non è altro che la codifica umana di una ideologia che trova il suo
cibo nella contrapposizione. Il diavolo che giustifica l'esistenza della chiesa.
O la chiesa che giustifica l'esistenza del diavolo. la medicina e la malattia.
Il bianco ed il nero. Il piu' ed il meno.
Lo scontro rende buoni i cattivi e cattivi i buoni, ed il gioco è cosi
semplice che sembra assurdo vedere queste centinaia di migliaia di umani caderci
senza nemmeno rendersene conto.
Manu Chao, ma chi cazzo è, perchè nasconde gli errori dandone
la colpa ad altri, serve vendere centinaia di migliaia di dischi per avere
il permesso di dire cazzate, serve avere una multinazionale alle spalle che
pubblicizza il tuo nome spendendo miliardi per permettere ad un pirla di sentirsi
"portavoce" di se stesso, serve scrivere canzoni per dire falsità.
Io inorridisco sempre di piu', non di fronte alla globalizzazione, non di
fronte al G8, non di fronte a Bush o a qualche altro potente, io inorridisco
di fronte all'essere umano che si lava la coscienza costruendosi un presente
da eroe sradicando sanpietrini e coprendosi il volto.
L'essere umano che combatte la sua battaglia in gruppo e che magari non avrà
mai il coraggio di andare in africa a reggere il bisturi ad un chirurgo che
sta operando un bambino che sta morendo.
L'uomo trova le strade in discesa per correre piu' veloce e sentirsi le ali
addosso, io non faccio parte del popolo di Seattle, non faccio parte di nessun
popolo, ma se ne sentissi la vocazione, partirei domani stesso verso qualche
paese africano, verso qualche città abbandonata, verso qualche ospedale
che ha bisogno delle mie mani per salvare la vita di qualche essere sfortunato
senza perdere tempo a dire cazzate e a lanciare sassi.
Il poliziotto è nostro fratello cari anarchici, autonomi, comunisti
o quant'altro, il poliziotto è nostro fratello ed è poliziotto
perchè ha una famiglia da mantenere ed ha scelto quel mestiere per
farlo. Perchè non scegliete anche voi un mestiere per combattere le
vostre guerre.
Oppure fate la guerra perchè non avete il coraggio di scegliervi un
mestiere.
21 Giugno 14.09
La musica stramazza al suolo come un uccello colpito al collo, sanguinando
su una cazzo di pietra ruvida che straccia le ali.
E noi guardiamo come figure immobili di legno, in piedi nel giardino di dio
che semina nani nel suo territorio.
Non c'è nulla da capire se non sentirsi imprigionati in questa immagine
di umani sorridenti e convinti di concepire un perchè credibile.
La logica illumina il cammino oscurandolo. Non ho paura di cio' che mi aspetta,
ho paura di cio' che non mi aspetta.
L'amore è il traguardo in movimento che corre piu' veloce del corridore.
Meno male che c'è il sole che sembra sbattersene i coglioni di tutto,
riscaldando l'aria e noi.
21 Giugno 00.51
Urbino è una citta fantastica, sembra magica. Ma questo che c'entra?
C'entra.
Mi stavo chiedendo se veramente le persone si rendono conto di essere. Sembra
una considerazione stupida ma a volte appare cosi' tremendamente vera da farmi
credere che vivo in un mondo di burattini, in un mondo di cervelli programmati
come elaboratori elettronici, specie umana di calcolatori in carne ed ossa
che sopravvivono giorno dopo giorno nell'inconsapevolezza di quanta poesia
c'è nel vivere consapevoli.
Le parole sono odiose limitazioni al pensiero, io preferisco andare a dormire
e riflettere su me stesso come il pittore riflette sul suo quadro appena finito.
Buonanotte.
15 Giugno 12.53
Ne sono sicuro, quegli imbecilli che tiravano sanpietrini contro i poliziotti
a Goteborg sono contro la pena di morte.
Cosa fa un sanpietrino se arriva in testa a qualcuno. Forse lo ammazza.
Per questo sono degli imbecilli.
15 Giugno 00.02
Ristorante giapponese pieno come un mercato. Adoro quella salsa verde ultrapiccante,
mi piace la salsa di soia e il sushi.
Niente mal di testa oggi, quasi un miracolo, mi guardavo attorno cercando
l'emozione della California, il cielo era finalmente blu e un miliardario
alla televisione disse: La felicita' e' accontentarsi di cio' che si ha. Complimenti
alla faccia tosta.
L'ecologia, ne ho sentito parlare molto in questi giorni, il tentativo di
salvare il pianeta dall'autodistruzione. Auguri. Potrebbe essere una buona
causa per cui lottare ma poi mi prende la voglia di non fare nulla e mi sbatto
sul divano a ritagliare fotografie e creare puzzle di immagini.
Ci sono verita' indiscutibili, eccone una: anche se ti guardi indietro l'universo
sta andando avanti.
Forse non vuol dire nulla, forse.
13 Giugno Ore 10.43
Provero' a non seguire la logica. Ma a connettermi direttamente con il flusso
involontario delle parole.
Piove, da qualche parte, piove su una casa grigia, una casa che ha finestre
socchiuse, vetri che sbattono e tende che si lanciano verso l'esterno.
Attorno alla casa ci sono alberi, da un ramo di un albero cadono due corde
che sollevano un altalena vuota che dondola da sola.
La casa e' abbandonata,ed io odio la televisione quando si impossessa dei
miei spazi.
La casa e' vuota ed il mondo attorno e' un alveare di coglioni che credono
di essere api regine, un bisbigliare di cazzate, un mostrarsi convincenti
partendo dal presupposto che fra di noi dobbiamo imporci con la forza delle
cazzate. Schiavi dei simboli.
Simboli del cazzo. Automobili, appartamenti, ville, barche, quadri, e carta,
quella carta con i numeri, quei numeri che ci rendono vincenti o perdenti
in questa vita che assomiglia ad un passaggio veloce dentro.......
Che cazzo ne so di dove sono, c'e' una sola certezza, la logica. Io amo la
logica, adoro ancorarmi alla logica dell'incertezza, distruggere tutte le
teorie che non hanno prove su cui basarsi, tutte quelle teorie rassicuranti
costruite nell'assenza di appoggi, nella paura.
La paura, la paura e' miracolosa. L'uomo che vede davanti a se il vuoto, costruisce
un ponte con il pensiero, ma non sa che quando provera' a camminarci sopra
crollera'.
Non sa che quando crollera' non si rendera' conto che sta crollando.
Il nulla.
Nesuna fiamma nel baratro, ne acqua, solo il nulla e forse l'assenza di significato.
Questa e' la risposta logica ad ogni domanda.
Poi ci sono le speranze illogiche. Ma chi spera deve essere consapevole che
si sta aggrappando ad una scommessa, come puntare su un numero e sperare che
esca.
Chi punta nella certezza di vincere se la prende nel culo.
Ecco il difetto delle religioni, di tutte le religioni, la mancanza del dubbio,
pensare che Dio sia piu' credibile della Banda Bassotti senza spiegare il
perche'.
Chissa' perche' torno sempre su questo punto. O forse lo so perche'. Sto cercando
di scoprire soldati stufi di combattere, sto cercando maratoneti stufi di
camminare, sto cercando uomini che hanno voglia di sedersi, guardare di fronte
a se il destino, tirare un sospiro e dire: Sara' quel che sara' ,io mi faro'
trovare preparato.
Preparati a tutto, anche a sfidare il nulla con quel minuscolo qualcosa chiamato
"ricordi", la nostra unica spada sono le nostre memorie che forse
rimarranno aggrappate da qualche parte per farci vivere per sempre.
Come musica che si diffonde nell'universo senza trovare un muro contro cui
fermarsi.
11 Giugno 0re 6.44
Uno di meno.
Nessuno tocchi Caino, ma tocchino pure tutti gli altri, e si tocchino le palle.
Ipocrisia: Essere contro la pena di morte e:
1) Non dividere il propio cibo con chi sta morendo di fame.
2) Usare l'insetticida.
3) Mangiare carne.
4) Non preoccuparsi di quelli che muoiono per mala sanita', innocenti.
5) Andare forte in macchina rischiando di far fuori qualcuno.
6) Fumare, rischiando di far fuori se stessi.
7) Pescare.
8) Abortire.
9) Usare il preservatico.
10) Venire fuori.
11) Usare la pillola del giorno dopo.
12) Usare la pillola del giorno prima.
13) Buttare i sassi dal cavalcavia.
14) Non portare il casco.
15) Non far portare il casco a chi sta dietro.
16) Non accorgersi della pena di morte in: Cina, Iran, Russia e in tutti quei
posti che si dimenticano, chissa' perche'.
17) Fare a botte, non si sa mai come potrebbe andare a finire.
18) Odiare.
19) Non perdonare.
20) Morire.
Che schifo, spero che quel bastardo che ha ucciso 168 persone che si facevano
i cazzi loro ora bruci all'inferno, ma siccome non credo all'inferno io avrei
preferito non farlo morire cosi' in maniera indolore. Io gliela avrei fatta
pagare veramente, ma da vivo, quando il corpo sente il dolore e la mente puo'
e deve pentirsi. Un bastardo di meno sulla faccia della terra, nessuna pena,
zero. Peccato solo che sembra non si sia cagato sotto.
Un ultima considerazione.
Quando qualcuno commette un crimine si fa un indagine psicologica per capire
se era sano di mente al momento di delinquere. Porca puttana ma questa e'
uno stronzata. Come si fa a giudicare se un assassino e' mentalmente sano
o no. Un assassino e' sempre mentalmente malato. Elementare Watson.
Ore 11 e 38 8 giugno
La pena non serve a redimere, la pena serve ad avvertire, a prevenire, ad
evitare. E se la pena cessa di essere pena non serve piu' ad un cazzo. Perche'
gli assassini continuano a vivere? Perche' si pensa a recuperare il bastardo
e non ci si pone mai nella posizione della vittima e di chi amava la vittima.
Perche' bisogna perdonare? Perche'?
Ragionamento: Io so che se uccido vengo ucciso. Lo so da prima, anzi lo so
da sempre, perche' e' la legge. Allora uno si prende le sue responsabilita'
e se decide di uccidere deve essere consapevole che subira' la stessa sorte.
Invece no. In Italia non accade, perche' ci sono mille pretesti, mille cazzi,
mille cavilli che portano gli assassini a tornare liberi. E questo mi fa semplicemnte
incazzare.
Ma L'Italia e' un paese cattolico vittima della cultura del perdono.
Ma ora vi svelo una verita' sconvolgente.
Sapete chi e' il socio della Chiesa, chi e' il datore di lavoro del popolo
cristiano, pensateci un attimo, chi e'?
Ve lo dico io. Il socio della Chiesa e' il suo nemico, il diavolo, o il male
o chiamatelo come volete. Pensate che fine farebbero i milioni di preti e
le milioni di chiese e le milioni di confessioni se non ci fossero le tentazioni,
i peccati, il male che deve essere guarito dal bene. Un esempio: La chiesa
e' la causa farmaceutica ed il diavolo e' la malattia. Che farebbe la casa
farmaceutica se un giorno gli uomini non si ammalassero piu': fallirebbe.
Lo so che la gente non ama sentire certe cose, so perfettamente che la verita'
brucia come l'alcool sulla ferita, ma la verita' e' cosi' precisa e inevitabile
che e' un piacera mostrarla al pubblico impaurito.
Stasera sono andato ad una festa, ho parlato dieci minuti con una tipa londinese
che sparava cazzate senza senso, c'erano un sacco di Italiani che se la menavano
e mi sono ricordato quanti sono gli Italiani che se la menano. Le donne avevano
bei culi ma sembravano lobotomizzate, e purtroppo per arrivare al culo mi
piace passare dal cervello. (Se c'e').
Ed allora silenziosamente me ne sono andatao, probabilmente nessuno se ne
sara' accorto. Meglio cosi'. Se la merda non si accorge della scarpa, la scarpa
si accorge della merda ed evita di calpestarla.
Ieri telefonata con una pseudo attrice italiana semifamosa convinta di essere
la nuova Julia Roberts. Ecco la conversazione: "Guido tu qua' non ti
trovi bene perche' sei nessuno, non vai ai party fighi, non conosci il top
di los Angeles. Io non potrei piu' vivere in Italia e' cosi' provinciale."
IO: " A me mancano i miei amici."
LEI: "Ti capisco quando si e' nessuno in questa citta' e' dura, sai io
ieri sono andata al party di Puff Daddy, c'erano tutti. Dio quanto mi sono
divertita. Sai ora lavoro, sono un attrice, mi stanno intorno...."
IO: "Che culo, ma a me continuano a mancarmi i miei amici."
LEI: " Si ti capisco, e poi tu abiti in un posto di merda, questa festa
era a Malibu' in una villa splendida, dovevi vedere, tutti che mangiavano,
la piscina, attori, come essere al centro del mondo."
IO: "Fico, ma a me mancano i miei amici."
LEI: " Ora devo andare c'e' il mio agente che mi aspetta, certo che non
ti fai mai vivo. Chiamami qualche volta. E poi tirati su, se un giorno arrivi
in alto vedrai quanto e' bella Los Angeles."
IO: "O.K. Ciao."
Lei butta giu' il telefono ed ho due pensieri, il primo e' che mi mancano
i miei amici, il secondo e' che questa donna e' cosi' stupida che non sono
nemmeno riuscito a ribattere. E pensare che questa tipa, e' la classica sconosciuta
che dopo aver messo il faccione in tv e le tette sul giornale crede di essere....Ma
chi cazzo crede di essere non l'ho ancora capito.
Buonanotte e' tardi da queste parti.
ore 10 e 43
L'america in quattro parole:
nascere, produrre, consumare, morire. That's all.
Ore 8 e 13 Martedi' 5 Giugno
Il mio compleanno, da oggi sono 38.
Accetto regali di qualsiasi tipo basta che non facciano male. Un saluto ai
miei amici Italiani che mi mancano piu' di qunato non mi manchi la bellezza
calpestata dell'Italia.
Oggi il cielo e' grigio ma non me ne frega nulla, anche perche' sono mesi
che e' grigio. Ora vado a farmi un caffe' poi ritorno a scrivere una storiellina
del cazzo che pero' sembra funzionare. Oggi vi faro' un ragalo, piu' tardi
vi faro' vedere la mia bomba di macchina. Ci rivediamo fra poco.
Ore 1 e 13 di Domenica 3 Giugno
L'attesa. Per cosa? Magari fosse gia' arrivata quella cosa che da il via.
Ore 11 e 10, Sabato 2 Giugno
Qualcuno mi scrive: Emigrare per cercare la felicita' non serve. La felicita'
e' dentro di noi, qualcun altro mi scrive: Devo andarmene perche' qui sto
impazzendo.
Chi ha ragione?
Nessuno. E sopratutto non esistono regole.
Ma a chi sostiene che non serve andarsene per diventare felici rispondo dicendo
che nessuno cerca la felicita', si cerca solamente il meglio. Ed il "meglio"
esiste. Cazzo se esiste. E mi dispiace per tutti coloro che hanno smesso di
inseguirlo.
A chi crede che l'America sia il Paradiso, rispondo che il paradiso non esiste
e sicuramente non e' l'America. Qua' ci sono i soldi, ed i soldi sono l'unica
vera ragione per spingersi fino a qua. Avere un progette e cercare di valorizzarlo.
Ecco la vera ragione per cui vale la pena venire fino a qui.
Oggi, 2 giugno, al telegiornale italiano ho visto che si cerca di far rinascere
un sentimento pattriottico. Sfilate di carri armati, di soldati,frecce tricolori.
Mio Dio, che pena. La solita caramellina per buttare giu' il boccone che ci
e' rimasto in gola. L'Italia e' il paese delle marchette, del povero che sara'
sempre povero, del ricco che sara' sempre piu' ricco. L'Italia e' il paese
dove possono rubarti tutto, dalle idee, ai soldi, alla macchina, ai sogni
senza che nessuno paghi. E' il paese dove gli assassini sono liberi e i poveri
cristi in prigione. L'Italia e' il paese del sole perche' il sole non costa
a nessuno. E' il paese dell'approssimazione,delle bugie, del paraculo che
la mette nel culo alla persona onesta.
Ma oggi la gente era felice, c'erano i soldatini che sfilavano, pensate anche
le prime soldatesse donna, che figata!!!! Ma nessuno dice che se la Svizzera
vuole farci il culo e conquistarci ci metterebbe dai venti ai trenta minuti.
Ma va bene cosi'. Io ho altri luoghi nei miei sogni. Pensate adoro la Francia
ed i Francesi. Forse perche' loro non sopportano gli Italiani.
Ore 12 e 22 31 Maggio 2001
Non si finisce mai di imparare a sopravvivere.
Stamattina ho fatto il primo doppiaggio della mia vita. Ed ho doppiato Jim
Belushi nel film Salvador. Porca puttana mi sono divertito un casino, ma meglio
non farlo sapere a chi paga.
Oggi alle due vado a farmi scrocchiare il collo e speriamo che la cervicale
per un po' se ne vada a fare in culo.
Ora vado a scrivere. Siamo al secondo film, il primo viaggia sulle scrivanie
di veri o presunti produttori.
Vedremo. Sapete perche' spero di venderlo?
Due motivi:
Primo. Paga minima per uno script un miliardo e trecento milioni.
Secondo. Perche' ho una voglia tremenda di mandare a fare in culo un sacco
di gente.
Ce la faremo.
Ore 8 e zero nove del mattino. Sole. 30 Maggio
La cervicale rompe i coglioni, ma perche' quel chiropratico ha deciso di andare
in vacanza. Provo a storcere il collo me non sento nessun crack. Ho voglia
di partire. Per il nord. Torno a dormire. O almeno a starmene nel letto.
Mezzanotte e 39 del 30 Maggio
Come e' profondo il mare. Dalla canta. Oggi mi e' arrivato dall'Italia il
cd di Vasco. Su Sunset ho mangiato una pita greca. Poi ho bevuto un caffe'
italiano ed ho visto un film francese. Fate che il mondo non diventi come
gli Stati Uniti. Code, lavoro, lavoro e code, il denaro sopra ogni cosa, sorrisi
finti, acting sempre, mai essere se stessi, a nessuno interessa chi sei, sono
tutti interessati a chi sei diventato. Bullshit.
Scappare non serve piu'. Bisogna combattere in questa cagata di mondo che
essendo l'unico non concede alternative. Ed allora seguiamo queste regole
del cazzo, riempiamo i nostri fucili d'acqua e spariamo. Il cielo stanotte
era.....normale, ma una ragazza che era di fianco a me in macchina mi ha detto:guarda
che bella luna. Io ho guardato la luna ed ho pensato: "A me sembra la
solita luna." Ma non ho detto nulla, facendo finta di non sentire.
Non credete a chi vi dice che il tempo in California e' splendido: sono quattro
mesi che c'e' un tempo di merda. Una medaglia d'oro a chi cura le public relation
di questa parte del mondo. Qua sono tutti attori e chi non e' attore prepara
il cibo per i futuri attori, gli vende i vestiti, gli fa i capelli, e gli
procura i giornali. Capite che e' come vivere in un posto pieno di psicopatici.
Sto cercando di mantenere intatta la mia "normalita'", nel momento
in cui mi sentiro' rincoglionire come "loro", fuggiro'.
Che altro. Come e' profondo il mare e' finita. Questo vuol dire che sono passati
6 minuti e mezzo da quando ho cominciato a scrivere. Ora Guccini sta cantando
"Dio e' morto" E non poteva esserci canzone piu' azzaccata a far
da sottofondo alla vita americana. Siamo qua a cercare un tesoro e non l'isola.
Ed una volta trovato il forziere si torna a casa.
Baci.