31 Dicembre 2005
Siamo veramente una
massa di coglioni.
Noi umani intendo. Festeggiamo il nostro assassino, felice che passi, e passando
si porta via anche noi.
E poi che palle questi servizi al telegiornale su come ci si vestirà,
cosa si berrà, cosa si mangerà e cosa cazzo mai si farà
per questa cazzata del capodanno.
Vagonate di cibo e alcool, occidentali viziati ed egoisti, mentre altrove
altri umani muoiono di fame.
I know. E' un discorso del cazzo, ma porca puttana è vero e dimostra
cio' che l'uomo è.
Auguri e mentre ve li faccio toccatevi i coglioni come sto facendo io.
22 Dicembre 2005
Un po' di storie per
le vacanze ritrovate fra le cose del passato.
STORIE
18 Dicembre 2005
Non ho mai fatto troppa
differenza tra le cose vere e quelle finte.
Anche perchè non c'è una reale differenza tra il reale e il
finto quando si tratta di materia.
Ad esempio tra un brutto paio di tette vere e un bel paio di tette finte io
sono certo di preferire quelle finte.
Poi anche se mi si fa della filosofia estetica tra la differenza sostanziale
tra materia organica e non organica, io non cambio idea.
Altro esempio.
Las Vegas è finta e Firenze è vera.
E chi l'ha detto?
Perchè la pietra e il legno grezzo devono essere piu' veri del compensato?
So la prevedibile risposta, nella pietra e nel legno l'intervento umano minore
rispetto a quello che si riscontra nel compensato.
Va bene.
Ma la pietra era nella montagna e il legno nell'albero. La loro "disincarnazione
forzata" spezza la poesia del reale.
Ma al di là della poesia, che è l'espressione massima della
finzione spacciata per reale, rimane il fatto che tutto è reale nel
suo nuovo contesto.
E l'unica cosa che si puo' definire finta appartiene all'uomo, ed è
il suo pensiero filtrato dall'opportunismo e dall'ipocrisia.
Un sorriso è finto, un augurio è finto, un complimento è
finto.
Non è finta Las Vegas, non sono finte le tette rifatte, non è
finta una riproduzione in scala di una Ferrari, è semplicemente una
realtà diversa.
Tutto questo ispirato
da una serata in cui mi sono ritrovato in mezzo a un centinaio di coetanei
che sembravano mio padre, o meglio, uomini maturi in mezzo a me che sembravo
un coglioncello appena uscito dalla pubertà.
La conclusione logica mi assolve.
Il frutto non appena giunge a maturazione cade dall'albero e in poco tempo
marcisce.
La fine del marcire non mi si addice e rimango immaturo il piu' a lungo possibile,
con l'incertezza di dove andro' a cadere, e di quando cadro'.
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Metti che ci sia una
storia da raccontare.
A questo punto ci vuole qualcuno che abbia voglia di ascoltarla.
Cosa vedo intorno a me.
Molte storie e pochi ai quali gliene fotti qualcosa.
Non riesco a capire cosa abbia in testa la gente, ma l'impressione è
che navighino in un mare di stronzate.
Certo è vero che l'impressione che do è quella di essere un
coglione, cosa dalla quale è possibile dedurre che lo sia. Ma questo
non basta a descrivere la realtà.
Non fosse altro che per le svariate varietà di coglioni si trovino
in giro.
Cioè quale tipo di coglione io sono?
E quale tipo di coglione sei tu?
E a quali genere di coglioni appartenete voi?
Siete dei coglioni maturi, o addirittura cosi' maturi da arrivare fino alle
ginocchia.
O siete coglioni acerbi, duri come le nocciole.
O magari coglioni adolescenti pieni di spermatozoi in linea di partenza.
Lo vedi che se anche mi date del coglione, alla fine non siete mai abbastanza
cisrcostanziati.
Vi aiuto io.
Sono un coglione di toro, valgo un casino, ai miei coglioni sono affidati
centinaia di vitelli.
Figli di cui non conosco ne il nome e tanto meno la madre.
Sono un coglione di toro, di quelli pagati solo per i propri coglioni.
Per questo mi amo.
Dalla mia coglionaggine deriva la mia sopravvivenza.
Vi adoro coglioni.
Giovedi'1 Dicembre 2005
Lascia stare. Non puoi farmi credere che Willy Wonka, quello interpretato da Johnny naturalmente, insomma che Willy si sia sposato con Marylin.
Sposato? Io non ho mai detto che si sono sposati. Semplicemente si sono messi insieme.
Stronzate.
Ehii, li ho visti con i miei occhi ieri sera, sotto il cartellone pubblicitario del Big Lebowski. Uno a fianco dell'altra.
Non ci credo.
Li ho fotografati.
Fammela vedere.
Domani.
Ok domani sono qua e se non c'è la foto dimostri di essere quel conta palle che tutti pensano che tu sia.
Si...come quella volta che avevo visto Babbo natale insieme a Micky Rourke e nessuno mi credeva.
Forse perchè anche quella era una balla.
Ascolta, piccolo stronzo, non ho tempo di stare qui a raccontare balle, io ho visto Mickey Rourke camminare insieme a Babbo Natale e ti diro' di piu' passandogli accanto ho sentito anche di cosa stavano parlando.
Si...davvero? E di cosa stavano parlando.
Di fighe.
Sei proprio uno stronzo.
Guarda qua.....

Ora che hai da dire? Te l'avevo detto che li avevo visti. Cerca di credermi d'ora in poi.
Boh...ma Willy e Marylin....mi sembra assurdo.
Domani vedrai....
Sabato 5 Novembre 2005
Che stai facendo?
C'è un motivo per cui mentre cammino sotto questa meravigliosa pioggia
tu non sei accanto a me?
Avrei da dirti alcune cose.
Cazzate.
Ma mi farebbe piacere dirtele e capire come la pensi.
Ad esempio tu che ne dici se un giorno decidessimo di trasferirci a Rovaniemi,
nella città di Babbo Natale.
Lo so che fa freddo. Lo so, me lo dicono tutti.
Ma c'è la neve, e tu sai che io amo la neve.
Poi è sempre buio d'inverno e c'è sempre luce d'estate.
Mi piace questa cosa.
Poi si sono le aurore boreali, le slitte, le renne, laghi, e tanta, tanta,
tanta natura.
Insomma che ne dici?
Silenzio.
Ma non è detto che esista un tempo prestabilito per dare una risposta.
Quindi non c'è problema.
Io aspetto, prima o poi sentiro' la tua voce dirmi che ne pensi.
Giovedi 20 Ottobre 2005
Ieri sera ero allo stadio,
dietro di me un coglione ha bestemmiato per 90 minuti.
Se Dio esiste spero gli metta dell'olio sotto le ruote della moto e lo faccia
massacrare contro un muro.
Non so perchè le bestemmie mi diano cosi' fastidio, partendo dal presupposto
che dubito dell'esistenza di qualsiasi dio.
Forse perchè nell'eventualità che esista non è comunque
con lui che bisogna prendersela se Vieri sbaglia un gol, e nemmeno se ci rubano
l'auto,se abbiamo l'influenza, o se uno tsunami fa disastri.
Le colpe hanno colpevoli, nel caso che Vieri non segni la colpa è di
Vieri, se ci rubano l'auto la colpa è del ladro, se arriva uno tsunami
la colpa è dello tsunami, e se ci prende l'influenza il colpevole è
il virus.
Ma gli uomini amano scrollarsi di dosso le loro responsabilità, per
questo hanno inventato un personaggio fantastico chiamato Destino, e nel caso
siano vittime e non responsabili amano alimentare il proprio ego guardando
verso l'alto e prendendosela con Dio.
In realtà se Dio esistesse non dovrebbe prendersi piu' cura di noi,
ma eliminarci completamente, senza crudeltà, semplicemente rendendoci
sterili e incapaci di procreare nuove mostruose creature.
In un secolo la terra tornerebbe libera dall'invadenza umana, la natura riconquisterebbe
i territori perduti, nessuno bestemmierebbe piu', e non ci sarebbero piu'
spettatori per l'isola dei famosi o il grande fratello.
Anche il ricordo di grandi geni televisivi come Costantino, Maurizio Costanzo,
Santoro o Bruno Vespa non potrebbe piu' essere alimentato.
Nessuno che legge libri di storia e la storia scompare.
Nessuno che ascolta musica e la musica scompare.
Nessuno che si nutre l'anima con opere d'arte e l'arte scompare.
Insomma, sparisce l'eccezione di un cervello troppo sovrastrutturato, sparisce
la ricerca dei piaceri sofisticati, sparisce la competizione dell'apparenza,
spariscono droghe e drogati, e via tutte le ideologie e coloro che le hanno
create, spariscono i progetti, spariscono le mode, i miti e le nevrosi.
Immaginate un mondo senza uomini.
Rimane la crudeltà della natura, la lotta per la sopravvivenza, il
forte che mangia il debole, e il tempo che nessuno conta.
Beh, pensandoci, sarebbe lo stesso un mondo senza senso, almeno dal punto
di vista dello stormo di passeri che fuggono davanti alla fame del falco.
Fame.
Cazzo la fame.
Il problema è li, nel nutrirsi.
Esaminiamo le differenze, al mondo esistono gli organismi
autotrofi, come piante, muschi, alghe ecc. che si nutrono mediante la fotosintesi
usando energia luminosa catturata grazie alla clorofilla e parecchie specie
di batteri che si "nutrono" grazie alla chemiosintesi usando energia
chimica sottratta ad altre sostanze presenti nell'ambiente. Sia trattandosi
di fotosintesi che di chemiosintesi, questi organismi sono in grado di assorbire
semplici molecole minerali e - con l'aiuto di energia luminosa o chimica -
costruire, con tali pezzi elementari, le grosse molecole del metabolismo cellulare.
Poi ci sono gli organismi eterotrofi, come animali (uomo compreso), funghi
ed altre specie di batteri che, non essendo in grado di fare come i precedenti,
devono già trovare ed assorbire le grosse molecole che contengono l'energia
base per le funzioni metaboliche.
Bene ora è tutto
chiaro.
Per un mondo di pace Dio deve eliminare tutti gli orgasnismi eterotrofi e
salvare gli organismi autotrofi.
Semplice no? Altro che bandiere della pace del cazzo.
Mercoledi' 19 Ottobre 2005
L'inverno è assolutamente
la stagione che merita piu' rispetto.
Il signor Inverno, quello che abita in quella casa di legno, in mezzo a quel
bosco, in mezzo a quella neve, con quell'unica strada che porta a Lui e da
lui si allontana.
L'inverno si capisce che è in casa, perchè la sera si intravede
la luce del fuoco, di giorno basta guardare se esce fumo dal camino.
Non abita nessuno con lui.
E il fatto che non abbia ne moglie ne figli passa inosservato, deve essere
la considerazione spontanea che un uomo cosi' freddo non possa essere amato.
Dicono che vesti una giacca di pelle di montone e calzoni di daino. Stivali
consumati e guanti di lana.
Puo' un uomo freddo avere freddo?
Si.
Almeno a considerare dall'abbigliamento del Signor Inverno.
Tutti conoscono la sua curiosità, l'hanno provata migliaia di volte,
lanciando pietre contro i vetri di casa sua e osservando gli occhi dell'Inverno
affacciarsi improvvisamente per capire chi le abbia lanciate.
Ce ne vuole perchè si stufi di guardare, nonostante fuori non si veda
nessuno, lui osserva come sperando che sentendosi tranquillo il lanciatore
di sassi esca allo scoperto.
Ma non accade mai.
Il lanciatore di sassi lancia e scappa.
Dicono che Inverno abbia pianto, un giorno, di non si sa quanto tempo fa.
E di quel pianto è rimasta una perla d'acqua ghiacciata, rimasta in
bilico sul davanzale del suo sguardo.
Ad inverno piace, piace vederla, gli ricorda quell'era di riscaldamento globale,
quando i ghiacci si sciolsero e i mari conquistarono terra, e gli uomini si
ammassarono sulle montagne, e le montagne sotto il peso di tutti quegli uomini
collassarono e diventarono isole.
Inverno non c'era, ma devo averlo letto da qualche parte al suo ritorno, che
tutti lo cercavano.
E ora che è tornato nessuno se ne accorge.
A me l'inverno piace.
Perchè cerca di ripulire la merda umana coprendola di neve.
Perchè cerca di ritardare che le cose marciscano ghiacciandole.
Perchè mentre tutti parlano lui sta in silenzio e riesce a non ascoltare.
Mi piace perchè è la stagione preferita dal fuoco, perchè
al fuoco da una ragione di essere.
E' la stagione preferita dall'acqua, perchè l'asciuga trasformandola
in neve e ghiaccio.
A me l'inverno piace, perchè quando d'estate i coglioni riempiono le
spiagge lui se ne è già andato, e non si fa vedere fino a che
le spiagge non tornano deserte.
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L'umanità mi
fa ribrezzo
L'umanità mi fa schifo, e tolte rare eccezioni, è composta da
una massa di coglioni nocivi per se e per gli altri.
Credo che il declino sia nato con l'invenzione dei numeri e degli specchi.
Per tornare a una civiltà che mi ispiri rispetto devo fare un salto
indietro nel tempo di 500 anni, praterie degli Stati Uniti, Tribu' indiane.
Poi arrivo' un genovese, e la favola fini'.
Martedi' 27 Settembre 2005
Vergine di naso e di
culo.
Ecco come potrei definirmi, aggiungendo che sono piu' orgoglioso della mia
verginità nasale, un po' meno di quella posteriore.
In parole povere non ho mai provato ne cocaina, ne droghe simili.
Ora sento che il tipo in galera ha detto: "Curatemi sono malato."
Ma siamo pazzi.
I malati sono in ospedale non in mansarda a fare festini con fighe e coca.
A meno che la sua malattia non si chiami deficenza cronica dell'uso del cervello
con stronzaggine annessa e perversione.
Ma se basta dirsi malati per giustificare tutto allora siamo nella merda.
Tu fai o ti fai del male e poi ti giustifichi dicendo di essere malato, e
se ti va bene otterrai anche qualche sguardo di compatimento e pietà.
Il problema è che nel momento in cui si crea un alibi preventivo è
piu' facile poi distruggere o distruggersi.
Quando ero giovane ebbi degli attacchi di panico, a quei tempi, tranne i neurologi,
nessuno sapeva cosa fossero, e quando mi arrivavano non potevo trovare nessun
alibi medico.
Insomma io ero nella merda, sentivo la testa scoppiarmi, sentivo che non avevo
il controllo su me stesso, ma non potevo chiedere aiuto perchè apparentemente
ero sanissimo.
Non avevo alibi.
E allora ho dovuto tenermi la malattia, combatterla da solo, stando male come
un cane, ma combatterla era l'unica strada che avevo per tornare a vivere,
combatterla perchè non si puo' convivere con un disagio che gli altri
non riconoscono come malattia.
Poi gli attacchi di panico hanno cominciato a diffondersi, oggi tutti sanno
che è una malattia, bene, anzi male, guarire da una malattia universalmente
riconosciuta è piu' difficile che guarire da un fantasma.
C'è l'alibi.
Sono malato, comprendetemi, e compatitemi.
Bella stronzata.
Lo stesso accade per i drogati.
Oggi chi si droga sa che una volta arrivato all'ultimo stadio potrà
assumere il ruolo di vittima.
Per me il drogato è solo vittima di se stesso, e non esistono ragioni
per cui uno diventi coscientemente schiavo di una droga.
E la cosa che mi fa piu' incazzare è che tutti questi soldi spesi per
cocaine, canne, acidi e merda varia vanno a finire alla criminalità
organizzata.
Cioe' se la mettono nel culo due volte, prima diventando dei rincoglioniti
sotto effetto e poi dando i soldi ai cattivi.
Ho scritto ai cattivi, perchè non mi veniva altra parola, certo che
l'aggettivo "cattivo" per un tossico non ha lo stesso significato
che ha per uno che si fa il culo tutti i giorni per guadagnarsi da vivere.
Bisogna imparare a guadagnarsi i soldi per capire quanto sia da incazzarsi
prendere atto dell'esistenza di delinquenti, ladri e criminalità varia.
Ok.
Per oggi è tutto.
Torno ad ascoltare Renato Zero.
Martedi 20 Settembre 2005
Accadono cose curiose
al mondo, come essere invitati alla presentazione della Fiat Punto in una
mega festa per mega sfigati (io compreso che c'ero) e scoprire che bere una
birra costa dieci euro.
Sti cazzi...
Va bene tutto ma finanziare le festicciuole di lapo mi sembra troppo.
E non ho bevuto.
Dal Libro "Sillogismi dell'amarezza" di Cioran:
"E' facile essere "profondi"; basta lasciarsi sommergere dalle
proprie seghe mentali.
Meraviglioso.
Pagina 11:
"Nella stupidità c'è qualcosa di serio che, meglio orientato,
potrebbe moltiplicare il numero dei capolavori."
E' un genio.
A me stamattina mi è venuta in mente una cosa:
Pensavo che l'ignoranza non è nel non aver studiato o nel non aver
letto.
La vera ignoranza è nell'aver letto un sacco di stronzate e trovarle
credibili, al punto tale di influenzare le nostre opinioni.
Quindi nella mancanza totale di cultura non c'è ignoranza, anzi al
contrario, c'è la possibilità di un giudizio sincero e senza
pregiudizi.
E con questo mi libero in un solo colpo di tutti quegli intellettuali del
cazzo che ti fanno pesare il loro cervello stracolmo di stronzate.
Ogni giorno che passa il fascino della solitudine aumenta, fino a diventare
irresistibile.
Dio come sto bene per i cazzi miei, la sera in casa col cane che mastica il
suo osso, la serata programmata davanti alla televisione:
l'apertura dei pacchi in condivisione con Giuliano Ferrara.
Poi se va di culo una bella partita di calcio o qualche altro talk show su
una tv minore.
Poi vai con Vespa o Mentana, a seconda dell'argomento.
E poi a nanna felice come una pasqua.
Cazzo, ditemi voi se questo è rincoglionimento o il tanto atteso raggiungimento
di una saggezza che porta il corpo ad adagiarsi su un divano per non alzarsi
piu' fino alla mattina dopo.
Naturalmente le donne diranno: rincoglionimento.
Del resto per loro uno come è da evitare come la peste.
Niente week end in giro, niente seratine al ristorante, niente viaggi a sorpresa,
il massimo che possono aspettarsi è di trovare un posticino striminzito
accanto a me sul divano, o, come alternativa, andarsene in qualche bar con
l'amica del cuore a raccontare quanto il Prussia si sia rincoglionito.
E' per questo che quando all'orizzonte si avvicina la possibilità di
dividere la mia vita con un essere femminile il mio super ego si ribella e
mi urla: MA SEI PAZZO!!! CAZZO TE NE FAI DI UNA ROMPICOGLIONI IN CASA?
Io balbetto un po', cioè, dico, una donna non è poi una cosa
tanto male con cui dividere un po' di tempo.
PATETICO... dice il mio super ego, FAI UNO SFORZO DI FANTASIA E PENSA A TUTTO
IL RESTO...
Il resto cosa?
IL RESTO....OK, VUOI VEDERTI LA PARTITA E LEI TI GUARDA CON ARIA DA PASSEROTTO
IN GABBIA E TI CHIEDE DI USCIRE, VUOI FARTI DA MANGIARE DEGLI SCHIFOSISSIMI
BASTONCINI DI PESCE E LEI TI DICE CHE STASERA FARA' QUALCOSA DI PIU' SALUTARE
E CARINO....COME SE IL CIBO POTESSE ESSERE CARINO....CAZZO C'E' UN COMUNISTA
CHE DICE STRONZATE IN UN TALK SHOW, TU LO MANDI AFFANCULO E LEI TI DICE DI
ESSERE MENO VIOLENTO E CHE POI ANCHE LEI E' STATA DI SINISTRA, E FORSE LO
E' ANCORA.... C'E' LA RAGAZZA DALLA BIELORUSSIA CHE VUOLE CHATTARE CON TE
E CHE AMA FARTI VEDERE LE SUE TETTE IN WEB CAM E LEI TI STACCA LA CONNESSIONE
PERCHE' CERTE MAIALATE APPARTENGONO AL PASSATO..ORA C'E' LEI, POI FRUGANDO
DIETRO I LIBRI TROVA LA TUA RACCOLTA DI PORNO E TI DA DEL PORCO, E L'UNICA
COSA CHE RIESCI A DIRE E' CONFESSARE, CHE SI E' VERO...SEI UN PORCO E PENSI...PERCHE'
NON LO E' ANCHE LEI....
E POI QUANDO COMINCI AD ABITUARTI AD AVERE UNA ROMPIPALLE CHE GIRA PER CASA,
QUANDO ADDIRITTURA RIESCI A VEDERNE SOLO I LATI POSITIVI, INSOMMA QUANDO FINALMENTE
STAI TROVANDO UN TUO EQUILIBRIO, QUANDO COMINCI A DIRE AI TUOI AMICI CHE FORSE
LA AMI ECCO CHE ACCADE...ACCADE CHE LEI PARTE PER UN SEMINARIO DI RECITAZIONE
IN UNA BAITA IN MONTAGNA, INCONTRA UN OMOSESSUALE INDECISO CHE LE MOSTRA TUTTA
LA SUA AMBIGUA SENSIBILITA', UNO CHE ODIA IL CALCIO, CHE E' CHIARAMENTE COMUNISTA,
CHE AMA I VIAGGI, LE AVVENTURE E L'ARTE, UNO CHE NON HA MAI FATTO DEL SESSO
VIRTUALE, UNO CHE NON CAPISCE COME CI SI POSSA ARRAPARE DAVANTI A UN FILM
PORNO, INSOMMA UN UOMO, INSOMMA NON PROPRIO UOMO, UN ESSERE, DICIAMO, PERFETTO.
E LEI COSA FA?
SE LO TROMBA, ANCHE PER VENDICARSI DEL TUO DIVANO, DELLA TUA TELEVISIONE,
DEI TUOI INSULTI AI COMPAGNI, E SOPRATUTTO PER VENDICARE IL SUO ORGOGLIO FERITO
DA UNA MAIALONA BIELORUSSA CHE SOLO CON LA CAM RIUSCIVA AD ARRAPARTI PIU'
DI QUANTO LEI FACESSE DAL VERO.
E SEI CORNUTO.
POI TORNERA' A CASA, PER QUALCHE GIORNO FARA' FINTA DI NIENTE, MA TU INTUISCI
CHE LE SUE PRETESE SONO DIMINUITE, CHE NON SI ARRABBIA PIU', CHE E' STRANAMENTE
TRANQUILLA...FINO AL GIORNO IN CUI....
IN CUI SCOPPIERA A PIANGERE TRA LE TUE BRACCIA MALEDICENDO QUEL CULATTONE
CHE NON LA VUOLE PIU', PERCHE' E' NORMALE CHE UN CULATTONE NON POSSA VOLERE
UNA FEMMINA, COSI' FEMMINA, COME E' LEI.
E TU LA MANDERAI VIA DI CASA.
LEI ANDRA' DALL'AMICA.
L'AMICA IN QUALCHE MODO FARA' IL MIRACOLO DI RICORDARE ALLA TUA BELLA DI COME
ERI INUTILE, STUPIDO, STRONZO E NOIOSO.
TU SENTIRAI LA SUA MANCANZA.
LEI NON SENTIRA' LA TUA.
TU VORRAI USCIRE E TI COSTERA' UNA FORTUNA.
LEI VORRA' USCIRE E TROVERA' SEMPRE QUALCHE COGLIONE DISPOSTO A PORTARLA FUORI
PAGANDO TUTTO.
LEI METTERA' ALLA PROVA LA SUA CAPACITA DI TROMBARE AMANDO A DESTRA A SINISTRA.
TU METTERAI A PROVA LA TUA CAPACITA' DI AMARE TROMBANDO QUALCHE ZOCCOLA.
E POI PASSERA'.
MENO MALE CHE CI SARANNO ANCORA LE PARTITE, E GIULIANO FERRARA, E BRUNO VESPA
E LA MAIALONA BIELORUSSIA SARA' ANCORA LI, FEDELE COME UN LABRADOR, E TI CHIEDERAI
PERCHE'....
E PIU' TE LO CHIEDERAI, MENO TROVERAI UNA RISPOSTA.
QUINDI VIVA LA SOLITUDINE
Questo è il monologo
del mio super ego, attore mancato, ma che ama la ribalta della coscienza e
gli applausi del senno di poi.
E stasera che partita c'è???
Lunedi 12 Settembre 2005
Esistono convergenze
misteriose che portano pensieri comuni ad incontrarsi.
Accade che riesca a trovare filosofi che rispecchiano le mie certezze, e il
leggerli è salutare come lo è accorgersi di non essere soli.
Due fra tutti: Cioran e Popper.
Il primo è rumeno ma visse a lungo a Parigi dove è morto nel
1995.
In questi giorni sto leggendo, edito da Adelphi, La caduta nel tempo.
Il secondo nasce a Vienna nel 1902, muore nel 1994, ma le sue idee rappresentano
lo sviluppo piu' importante nella filosofia del xx secolo.
Ad unirli è una visone realistica dell'esistenza umana.
Ed è inevitabile che una visione realistica venga percepita dalla massa
come visone pessimistica.
I due scrittori sono "coraggiosi", evitano ogni romanticismo, non
si lasciano tentare dalle ideologie, sono lucidi e nella lucidità sono
veri.
Tutto il contrario di quel filosofo idealista chiamato marx, filosofo vigliacco,
incapace di interpretare la realtà degli uomini, ma tentato dal serpente
dell'ideologia, dalla voglia di sovrastimare il genere umano per puntellare
le sue idee impossibili e ipocrite.
Caro Marx hai forniti un alibi perfetto a mucchi di criminali, e questo perchè
ogni criminale ha bisogno di un alibi ideologico per giustificare le sue nefandezze
di fronte a se stesso e al mondo.
E come tutti i profeti di ideologie impossibili, Marx è un vigliacco,
incapace di guardare la vera natura umana negli occhi, incapace di percepire
l'incapacità dell'essere umano di solidalizzare con i suoi simili.
A questo punto il discorso andrebbe approfondito ed io non he ne voglia ne
la capacità intellettuale.
Io mi affido alle sensazioni superficiali, ai pruriti, ai rossori della pelle,
al pallore o all'abbronzatura.
Non ho il dono di dare diagnosi esatte ai vari segnali "profondi",
quindi li ignoro.
E per questo trionfa il cinismo.
Al cinico non gliene frega nulla delle scenografie, di cio' che sta dietro,
delle motivazioni, al cinico interessa il risultato, la fotografia dell'attimo,
la descrizione della realtà, cosi' com'è.
Scrisse Cioran:
Un tempo, davanti a un morto, mi chiedevo: "A che gli é servito
nascere?". Ora mi faccio la stessa domanda davanti a ogni vivo.
Scrisse Popper:
Somigliamo a un uomo scuro che cerchi in una stanza buia un cappello nero
che forse non c'è.
E io rimango affascinato
da questa visione minimalista dell'essere umano, cosi' come rimango affascinato
dal coraggio della formica che sale sulla mia gamba e procede verso l'alto
incurante del fatto che sta scalando un gigante.
Gli inventori o i fruitori di ideologie sono invece i vigliacchi, i paurosi,
che cercano con l'inganno di trasformare con l'inganno la formica in gigante
e viceversa.
Sono quelli che danno all'uomo obiettivi massimalisti, quelli che giudicano
ogni azione con la miopia indotta da una fede ignorante in qualcosa di superiore.
Sono quelli che sono contro la guerra senza saper distinguere i vari tipi
di guerra.
Sono quelli che sono per la pace, fino a che nessuno osi mettere in discussione
i loro privilegi.
Sono quelli che parlano dei poveri da ricchi, e parlano dei ricchi recitando
da poveri.
Sono i vigliacchi che marciano in massa, che ballano attorno ai tamburi da
Perugia ad Assisi, sono i razzisti che dall'alto delle loro ideologie buoniste
guardano lo scettico che non crede alla pace a tutti i costi.
Ok.
Ci siamo capiti.
Tutto questo per dire che a volte i simili si cercano, e alla fine a volte
si incontrano, ed io fortunamente ho incontrato Cioran e Popper.
Mi sarebbe piaciuto prendere una birra insieme a loro .
Venerdi' 3 Settembre 22005
Lo so ho sbagliato a
scrivere la data. Ma fatevi i cazzi vostri.
L'uomo è incazzato. Molto incazzato. Anzi schifato, nauseato.
Se si lasciasse prendere dall'ira non esiterebbe a definire l'italia un paese
di merda, con abitanti di merda.
Lo pensa mentre cammina alle nove del mattino scansando bottiglie di birra
e dovendo faticare non poco per far si che il suo sguardo eviti di incontrare
falci e martelli graffitati sui muri.
E poi scritte assurde dappertutto.
Tipo: Fuoco sulla polizia, Okkupiamo le case, piombo sui fascisti, Berlusconi
bastardo, Bush nazista e cazzate di questo genere.
E tu che non puoi evitarle, una specie di minculpop gestito involontariamente
dalle bombolette spray di una banda di coglioni.
Ma dove devo guardare? Verso il cielo?
Ma soffro di cervicale, e il cielo in questa città di merda è
un rettangolo che spunta a malapena dall'ottavo piano in su.
E non cambierà. Al limite peggiorerà.
La palla di merda ha trovato una rassicurante inerzia in questa discesa, la
corsa senza fatica, il traguardo senza scopo, la ribellione senza causa.
E non parlatemi di dittature, non prima di aver consapevolezza di questa dittatura
del popolo, la peggiore, con gli ignoranti al potere, la massa lamentosa che
si lamenta dei loro perfetti rappresentanti.
Il politico e l'elettore che si identificano perfettamente nell'esaltazione
del brutto e dell'ignoranza.
Non c'è via d'uscita.
E ci sono ancora comunisti in giro. Ma vi rendete conto? Ci sono ancora comunisti
in giro.
Il comunismo, quella splendida cosa che tutti noi occidentali ringraziamo,
perchè senza il comunismo con il cazzo che si andava all'est a trombare
in cambio di un paio di calze.
Col cazzo che migliaia di ragazze si mettevano su Internet sorridenti a caccia
di un marito occidentale.
Col cazzo che si andava a Cuba a trombare le ragazzine in cambio di qualche
dollaro.
Che figo il Comunismo.
Ha abbassato il prezzo della figa.
Quello che l'america non riesce a fare con il petrolio.
E tra il petrolio e la passera la scala di importanza è difficilmente
ponderabile.
A proposito di America.
L'uragano Katrina (nome di merda, l'avrei chiamato bastardo senza tanta poesia)
ha fatto a pezzi e New Orleans e zone limitrofe.
Sento in giro, tra i sinistroidi nostrani, una sorta di compiacimento, una
specie di soddisfazione sadica, come se dio avesse voluto giustificare il
loro antiamericanismo, anzi, con quella puttana di katrina dio sembra essersi
arruolato tra i no global, tra i terroristi islamici, insomma con tutti quelli
che ce l'hanno con il satana americano.
Quale miglior kamikazen di una natura incazzata che non ha nulla da perdere,
e i titoli arrivano naturali, la vendetta della natura.
Ma si, diamo alla natura la capacità di meditare vendetta, poi vediamo
i numeri, negli ultimi anni gli uragani sono aumentati ad è aumentata
la loro forza.
Cazzo, colpa dell'effetto serra, e l'effetto serra fa incazzare la natura,
e la natura si vendica.
Semplice no?
E con chi si vendica?
Con gli americani che non hanno firmato il protocollo di Kioto.
Strana sta faccenda del protocollo, sembra che gli Americani siano proprio
stronzi, ma volevo informarmi, e tra mille insulti anti imperialisti e propaganda
di sinistra ho trovato un piccolo paragrafo:
In un commento pubblicato dalla Science & Environmental Policy
Project (www.sepp.org, the week that was 25 dicembre) il dr. Alister McFarquhar
del Downing College, Cambridge, ha scritto: “L’anidride carbonica
non è un inquinante ma un fertilizzante per vegetali e alberi. I dati
raccolti dai satelliti e daii palloni aerostatici non ci forniscono chiare
evidenze di riscaldamento globale nei passati 25 anni.
Molti scienziati sostengono che se di riscaldamento si può parlare
questo sarà minore di 1 grado centigrado entro il 2100. E sarà
quindi gestibile senza le limitazioni imposte dal protocollo di Kyoto. Le
probabilità che il clima possa subire variazioni dall’aumento
dei gas serra sono troppo basse per giustificare una radicale riduzione delle
emissioni.
Il costo del protocollo di Kyoto potrebbe cancellare ogni promessa di sviluppo
economico. La Cina e l’India con quasi metà della popolazione
mondiale saranno i paesi dove maggiori saranno le emissioni di gas serra,
e il protocollo di Kyoto non prevede nessun impegno di riduzione di gas serra
per loro.
Le previsioni di un catastrofico riscaldamento del pianeta si basano su un
modello computeristico (The Hockey Stick model) le cui capacità scientifiche
sono discreditate. Nella disputa scientifica in corso, i sostenitori della
teoria del riscaldamento globale invocano in propria difesa il consenso acquisito,
ma se nella storia della scienza avesse prevalso il “consenso”
allora saremmo ancora in un mondo pre-Galileiano”
Forse sono tutte palle,
ma forse lo sono anche tutte quelle che sostengono il protocollo di Kioto.
E comunque chi da alla natura una natura vendicativa che colpisce a caso tra
la popolazione inerme è semplicemente un imbecille, uno di quelli che
spera nella catastrofe per poi vantarsi con gli amici di averla prevista.
Mattina da incazzato.
Con una foto di Follini che mi capita davanti a tradimento dal giornalaio.
Sento una specie di conato di vomito, sarà quella faccetta da professorino,
sarà l'incapacità di digerire tutta questa massa di paraculate
democristiane.
La lotta per il potere è esteticamente disgustosa.
Molto meglio andare su internet, a caccia di mogli figlie del comunismo.

ID: F1422
Nome: Natalia
Eta: 26
Data di nascita: 1978-11-28
Paese: Belarus
Citta': Minsk
Altezza: 160
Peso: 47
Fisico: corporatura media
Colore di capelli: castani
Colore di occhi: azzurri
Fede: ortodossa
Educazione: l`universita
Professione: logistica
Stato civile: single
Quanti figli ha: 0
Racconta dei figli se ci sono:
Lei fuma: no
Alcol: no
lingue parlate:
Inglese: Parla perfettamente.
Tedesco: Capisce e puo' tradurre un testo semplice. Ha bisogno di traduzione.
Italiano: Parla perfettamente.
Francese: Non sa nulla, ha bisogno di traduzione.
Spagnolo: Non sa nulla, ha bisogno di traduzione.
Altre lingue:
Racconta di se: sono seria,onesta,responsibile ,calma...
Eta di uomo: 32 - 42
L`uomo ideale: serio ,responsibile,onesto,affetuoso ,intelegente l`uomo con
il senso di gumorismo
GRAZIE
MARX, FORSE ANCHE IO TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI, IN CAMBIO DI UN SOGNO OCCIDENTALE
E CAPITALISTA.
E lasciatemi scrivere qualcosa anche a me su questo muro virtuale:

Sabato 29 Agosto 20045
La velocità con
cui passo dalla realtà al sogno mi lascia perplesso.
Passo dal telegiornale del mattino in Via Malaga a Milano a ritrovarmi sull'Isola
di Lampedusa a guardare queste muraglie naturali di scogli e pietre. (In realtà
io a Lampedusa non ci ho mai messo piede.)
Poi riapro gli occhi, il tempo di accarezzare il cane e mi ritrovo in una
stanza con una ragazza mora che dapprima non mi caga, poi vedendo che tutti
coloro che sono nella stanza hanno un atteggiamento cordiale con me, dapprima
saluta poi si lascia palpare le tette come se fosse la cosa piu' normale del
mondo.
Senza contare il fatto che mio padre va e viene in ogni sogno con atteggiamenti
schizofrenici che passano da un tenero affetto a una violenta contrapposizione.
Ogni notte ed ogni mattina, abbandono la vita reale per andare in questi mondi
paralleli che stanno diventando troppo reali.
I personaggi che incontro in questi sogni hanno caratteristiche felliniane,
trucchi pesanti, atteggiamenti provocanti, senza pero' che nessuno, dei personaggi
del sogno, ne avverta la pesantezza o la sconcezza.
Come se il sogno rendesse naturale cio' che nella realtà sarebbe pacchiano.
Ora di fronte a queste vite parallele io mi trovo come un marinaio che osserva
se stesso dal molo mentre si allontana nell'oceano a bordo della sua nave.
L'uomo "reale" è quello sul molo, l'uomo del sogno si allontana
sulla barca.
Poi pero' accade qualcosa di strano.
L'uomo sulla barca ha un attimo di consapevolezza e si accorge di osservare
quell'uomo immobile sul molo.
Per farla breve l'uomo del sogno riflette sull'uomo reale.
Detta cosi' sembra una stronzata, e forse lo è.
Ma l'effetto è incredibile.
Chiedersi nel sogno che ne sarà dell'uomo che si sveglierà di
li a poco.
Una consapevolezza allo specchio, la sensazione che nulla è assoluto,
e che ogni rapporto reale potrebbe essere........
Venerdi 26 Agosto 2005
Fleur Jaeggy, “Le statue d’acqua”KATRIN:
Sono passati soltanto cinque minuti da quando vidi una cornacchia stagliarsi tra alberi e cielo – dopo un piccolo volo esaltante camminare monca e rapida verso di me. Avrete visto anche voi camminare le aquile nelle voliere, il loro incedere è come un’agonia maestosa e gli occhi levigati d’odio assentono al congedo. Io non sentivo in quel momento l’inclinazione puritana a fare di un’innocua visione una favola, ma guardando la cornacchia vi era nel suo modo di indugiare, di starsene ferma, una specie di ostinata attesa, come se stesse seguendo un suo pensiero, direi quasi spirituale, come se stesse per dirmi qualcosa, forse di pensare all’acqua – o di seguirla, non sapevo, cercavo di capire guardandola negli occhi, ma gli occhi della cornacchia si volgevano altrove, opponevano al mio sguardo due minuscoli ritagli di velluto.
Martedi 23 agosto 2005
Vacanze finite con la
sensazione che non siano mai cominciate.
Tempo fresco.
Bella abbronzatura.
Nessuna nuova consapevolezza.
Un fastidio rinnovato verso intellettuali, artisti e tutti coloro che non
avvertono la patetica condizione dell'essere umano anche nella sua condizione
migliore.
Un abbraccio a tutti i consapevoli, a coloro che avvertono nell'umanità
non un soffio divino, ma un alito puzzolente e fetido.
Perfetto, non male come inizio, una buona dose di ottimismo.
Anche perchè questa umanità dall'alito puzzolente nasconde anime
sublimi, pensieri eccelsi, sguardi illuminati e filosofie intrise di saggezza.
Sono anime solitarie, spesso emarginate, sempre nascoste, si manifestano a
volte attraverso le loro opere, ma le loro opere sono timide come loro, quasi
nate per caso, non il risultato di un ego che vuole manifestarsi, ma piuttosto
la rappresentazione visiva dell'anti-ego, di quella parte di noi che sfugge
a noi stessi e si rifugia nella caverna dei desideri irrealizzati e irrealizzabili.
Quest'estate mi sono tuffato a capofitto nell'immondizia umana andando una
settimana in un villaggio turistico.
Code per pisciare, per lavarsi, per mangiare, per un giro in canoa e per il
caffè.
Sveglia all'alba per avere una sdraio e poi sopportare discorsi patetici e
assurdi per tutta la giornata.
Con l'avvocatessa che non sa cos'è un branzino, una mamma che si dimentica
della figlia perchè deve farsi una scopata con un animatore, un anarchico
amante di Bakunin che si incazza perchè è finita la torta, una
donna di colore alla ricerca di un nuovo padre per i suoi due figli, e uno
psicopatico che crede di essere la reincarnazione di Brad Pitt. E vaglielo
a spiegare che Brad Pitt è ancora vivo.
Era una spiaggia, sembrava una discarica, con pensieri buttati via senza nemmeno
l'accortezza di nasconderli in sacchetti della spazzatura.
Parole libere di rappresentare il nulla, e il nulla libero di rappresentarsi
con l'alibi di una vacanza dal lavoro e dall'intelligenza.
E in mezzo a questo pattume qualche sprazzo di luce.
Rare anime in mezzo a un tappeto di corpi al sole.
La speranza non è nella massa, ma nell'individuo che la massa non riconosce.
Mercoledi' 3 Agosto
2005
La ragazza appende il cartello sulla porta del negozio.
Ha perduto il suo gatto e lo cerca disperatamente.
Nel cartello la foto del gatto e il suo numero di telefono.
Adesso mi metto a piangere, dice.
Io continuo a leggere le news sul computer, cinico.
Poi mi dice "grazie" e avverto sul finire della parola la gola che
si strozza, il singhiozzo trattenuto.
La guardo uscire e la vedo asciugarsi una lacrima.
Sono un bastardo, penso.
Io e il mio cinismo di merda.
La ragazza soffre davvero, e senza quel singhiozzo non me ne sarei nemmeno
accorto.
Questo e' cio' che mi fa schifo di me.
Questa salsa agrodolce che è il mio carattere.
Questa incomprensibile capacità di emozionarmi e di non emozionarmi.
Freddo e caldo senza che ci sia una possibile capacità di prevedere
chi, tra freddo e caldo, avrà la meglio.
Ma è certo che i sentimenti mi smuovano l'anima solo quando coinvolgono
gli altri.
Se di mezzo ci sono io, li osservo come uno spettatore estraneo, con il cinismo
di chi sa che dietro quella lacrima o quell'addio c'è una cinepresa
ed un regista che controlla la recitazione, e non è mai contento.
Per questo non ditemi che "avreste potuto amarmi", non dite che
"avreste potuto dividere del tempo con me", non ditelo, eliminate
il pensiero ed eliminerete anche quel condizionale che mi fa girare i coglioni.
Esistono handicap dell'anima che non si vedono.
Esistono stampelle dello spirito che essendo invisibili non spingono alla
commiserazione.
Esistono cibi che si conservano solo a basse temperature, esistono uomini
che resistono a se stessi solo grazie al ghiaccio di cui si ricoprono.
Esistono, e sono piu' numerosi di quel che si crede, semplicemente perchè
gli handicap dell'anima sono invisibili anche a chi li porta.
Non c'e' commiserazione, ne pietà per se stessi, al limite il fisico
è un po' rammollito, le forze ridotte al minimo indispensabile e le
palpebre ballano sul ritmo di un tic nervoso.
Poi si cercano soluzioni.
Magari ci si guarda intorno, si cercano persone che possano capire, si gioca
al gioco della verità, e ci si riscopre soli.
Allora si aspetta l'alba e ci si stira i muscoli assieme al cane, sul letto,
con il telegiornale che relativizza il tutto con la sua dose giornaliera di
pessime notizie.
Si prende consapevolezza che l'unica cosa insostituibile nell'universo sono
una massa di leggi fisiche che ne regolano l'equilibrio.
Sono leggi perfette e spietate.
Manca un meno, ed è subito bilanciato dalla scomparsa di un piu'.
Si apre un buco, qualcosa lo riempe.
La fisica non lascia spazio al concetto di mancanza.
Il fatto che noi siamo fatti degli stessi mattoni di cui è fatto tutto
l'universo non lascia spazio alle interpretazioni.
Buttato giu' il muro si vede l'orizzonte, ma di sicuro i mattoni di cui era
fatto quel muro avranno oscurato un altro orizzonte.
Di fronte a questo cinismo involontario ricerco emozioni in involontari momenti
di verità.
Quando la mente non è abbastanza pronta a filtrare se stessa, e mostra
i suoi veri pensieri.
Il concetto di vero trova la sua sostanza nella mancanza di interpretazioni,
nell'annullamento dell'analisi comparativa tra cio che si prova e cio' che
si è provato in precedenza.
Praticamente gli uomini che hai incontrato erano tutti stronzi, ma questo
non ti porterà ad evere paura del prossimo che incontrerai.
Buone vacanze.
Domenica 31 Luglio
2005
Ci sono alcune cose
non tornano.
Ad esempio cosa gliene frega agli Islamici integralisti di farci fuori.
In fondo noi infedeli siamo già condannati ad una eternità infernale.
Eppure, nonostante questa loro certezza, si sentono in dovere di romperci
il cazzo durante la nostra breve vita che dal loro punto di vista dovrebbe
essere solo una brevissima parentesi prima della dannazione.
Tutto cio' puzza.
Puzza, perchè forse le loro certezze non sono cosi' certe.
Altrimenti si accontenterebbero del loro paradiso, e avrebbero abbastanza
soddisfazioni dal vedere che ci facciamo il culo quotidianamente per una sopravvivenza
che è solo trampolino di lancio verso un mare di fuoco.
E poi perchè convertire?
A che servono le conversioni?
A nulla.
Molto meglio godere in pochi del paradiso.
Molto meglio sentirsi eletti di fronte a Dio, tutta questa storia delle conversioni
di massa puzza.
Dio non è per la massa. Se mai esiste.
Dio è per un elite di illuminati.
Gli Dei della massa non si trovano in paradiso, ma in televisione.
Bye.
Lunedi 27 Giugno 2005
Crederci non deve essere male.
Credere di crederci, intendo.
A qualcosa almeno, qualunque cosa.
Ad esempio mentre te ne stai a piedi nudi sotto un albero nel parco e ti fumi
la tua bella canna puoi credere che stai facendo un atto rivoluzionario.
O mentre con la bomboletta scrivi sui muri: 10, 100 1000 Nassiria, puoi credere
che sei veramente un fico, uno di quelli che hanno capito tutto e che hanno
il coraggio di scriverlo sui muri.
O mentre appendi la tua bella bandierina della pace alla finestra, come ti
senti?, forse come uno che contribuisce con un piccolo gesto a cambiare il
mondo?
Intanto a qualche centinaio di metri da te cosa accade?
Una vecchietta si sta cagando addosso, un po' per l'età, un po' per
colpa di quel tumore che l'ha debilitata.
E non riesce a fare la spesa, fortuna vuole che una volontaria dell'assistenza
sociale la aiuti portandole cibo e pannoloni per anziani.
Mentre tu ti fumi la tua canna e ti senti libero, la volontaria sta entrando
in casa della anziana. E le chiede di cosa ha bisogno.
Mentre tu scrivi le tue stronzate sui muri, la ragazza, la volontaria va al
supermercato e fa la spesa per la vecchina.
E mentre tu appendi la tua bandierina arcobaleno al balcone, la ragazza saluta
la vecchietta e le promette che tornerà domani, e la vecchietta sorride.
Crederci non deve essere male.
Credere di crederci intendo.
Ma se oltre a credere alle vostre stronzate di merda, alle vostre libertà
del cazzo, se oltre a sbraitare contro imperialismi vari, se oltre a godere
della vostra sporcizia, se oltre a cercarvi nemici che non vi possono attaccare,
se oltre a sentirvi liberi mentre siete schiavi di tutte le porche droghe
di questo mondo, se oltre a sentirvi eroi senza mai aver combattuto una guerra.
Se oltre a tutte queste stronzate trovate cinque minuti per fare compagnia
alla vecchietta della scala accanto, forse vi sentirete un po' meno liberi,
ma certamente sareste molto meno coglioni e meno inutili.
Venerdi 24 Giugno 2005
A cosa servono le mani?
A scrivere, ad esempio.
A cancellare.
A cercare nelle tasche gli ultimi spiccioli per farci uscire un caffè.
Ad accarezzare il cane.
Ad impugnare il manubrio della moto.
A schiacciare la zanzara contro il muro.
A girare la pasta.
A lanciare dadi.
A prendere la vincita.
A pagare se perdi.
A mandarti affanculo.
A toccarti le tette.
E chi piu' ne ha piu' ne metta.
Ma chi c'è dietro le mani?
Noi.
Beh detta cosi' sembra una stronzata galattica, ma se ci si riflette si puo'
intuire l'alleanza indistruttibile tra burattinaio e burattino.
Questa alleanza distrugge tutti gli alibi di incomprensione.
Se il burattino va nella merda due sono i casi, o ci è andato da solo
rompendo l'alleanza, o si è alleato con la persona sbagliata.
VENERDI 17 GIUGNO 2005
Umberto Tozzi, anno 1980, tolgo
la pellicola protettiva dal disco, lo metto con cura sul giradischi, mi sdraio
sul lettino sotto il sole, e godo.
Lo aspettavo da un mese quel disco, se ne parlava sui giornalini, lo avevano
annunciato a Disco Ring.
E quando è uscito, la mattina stessa, io ero li'.
Anno 2005. Venticinque anni dopo.
Sto riascoltando quel disco, pelle d'oca.
Troppo bello, dalla prima all'ultima canzone, e godo.
Bene.
Ne traggo una naturale considerazione.
Tutto cambia e si trasforma, ma in me i generatori di emozioni sono gli stessi.
Rassicurante, anche se i ragazzini che entrano in negozio mi guardano con
faccia stupita e mi chiedono come faccia a piacermi Umberto Tozzi.
Cazzi miei, rispondo, io lo adoro.
E poi è sempre meglio che tutta la musica di merda di cui si fanno
insieme ai loro chilum del cazzo.
Padre, padre, ci voleva tanto tempo per capire che avevi ragione.
Se penso all'arroganza idealista e irrealista di cui ero colmo quando ero
un pischello mi viene da giustificare tutti i calci nel culo che mi hai dato.
Deve essere stato difficile per te, che sapevi in quale merda galleggia il
mondo, avere a che fare con un ragazzino ossigenato che si vestiva come un
coglione e che credeva che libertà, giustizia, uguaglianza e meritocrazia
fossero concetti reali e non ideali.
Vedi, ora capisco che quello che ti faceva incazzare è il fatto che
un ragazzino cosi' idealista era per forza destinato a fallire, e tu non volevi
che il piccolo guido finisse nella merda.
In fondo era per il mio bene, era il tentativo di mettermi nella carreggiata
giusta, rimettermi in strada prima che gli altri arrivassero e mi sorpassassero.
Probabilmente era capitato tante volte anche a te.
Perdere tempo con gli ideali per poi ritrovarsi indietro.
Per me era facile.
Mi facevo qualche canna ma sapevo che farsi delle canne era da coglioni.
Mi vestivo con i vestiti di mia madre, ma era solo perchè alle ragazzine
piaceva cosi', e cuccavo di piu'.
Non studiavo a casa, ma in un modo o nell'altro sapevo che me la sarei cavata.
Ho preferito anche perdere un anno, tanto poi ne avrei fatti due in un uno.
Beh, io sapevo chi ero. ma tu come potevi saperlo.
Tu ti ritrovavi di fronte un tipo strano che un giorno aveva i capelli scuri
e il giorno dopo li aveva biondo platino.
Un tipo che invece di andare a scuola se ne andava al parco di nervi a caccia
di quei tre scoiattoli di cui tutti parlavano ma che nessuno vedeva.
Un giovane che andava in discoteca dal martedi' alla domenica con dei calzoni
a scacchi bianchi e neri che avrebbero fatto inorridire anche Elton John.
Per non parlare di quei orecchini a forma di piuma di struzzo.
E poi, a dirla tutta, non si puo' tralasciare il fatto che non è normale
che un tipetto diciassettenne falsifichi un assegno per comprarsi tutta l'attrezzatura
che ci vuole a mettere su una band. (Batteria, chitarra, amplificatore, basso,
ecc...)
Insomma, non è che ora dico che facevi bene aincazzarti come una bestia,
ma una certa giustificazione la si puo' trovare.
E quella giustificazione la capisco solo ora.
Tutto questo era chiaramente una mia sega mentale nata dal confronto quotidiano
con queste nuove generazioni dove i pirla la fanno da padroni.
Clienti in negozio, a dopo....
6 Giugno 2005
Ieri era il mio compleanno, passato
quasi in sordina.
Ora Elvis Costello canta "SHE".
Jack oggi mi ha fatto cagare addosso scappando dalla cascina e non facendosi
trovare per un ora.
Alla fine se ne era tornato a casa da solo.
Oggi ho preparato una maglietta che celebra il mio "Hetero Pride".
Stavo per uscire ma me ne staro' a casa a vedere finire Colazione da Tiffany.
Dovevo andare all'Old Fashion alla festa della Palestra Downtown, o al Casablanca
per la festa di quelli della Fattoria, o al Vecchio Porco con un amica che
era con amici.
No....no....meglio stare a casa.
Certo che poi non mi posso lamentare se smettono di invitarmi, se finiro'
con il diventare un misogino rompicoglioni.
O forse lo sono già.
Già, probabilmente lo sono già.
E' che queste uscite non mi appassionano, anzi mi lasciano completamente indifferente.
Già fatte, già frequentate quel genere di feste, quel genere
di ristoranti e quel genere di persone.
A Genova dicono "EMU SA DETU", significa: Abbiamo già dato.
Il problema è che non ho piu la capacità di trovare argomenti,
e rimango li' come uno stupido ad osservare, ma quel che è peggio è
che rimango li come uno stupido a giudicare.
Giudico tutto e tutti, come una vecchia pettegola che dondola sulla sua seggiola,
nel portico della sua casa mentre un mondo abitudinario le scorre davanti.
E mi incazzo pure.
MI incazzo non sapendo nemmeno perchè mi sto incazzando.
Cioè ognuno puo' fare i cazzi che vuole, ma io mi incazzo.
Mi incazzo se vedo una figa sedersi sulle ginocchia di un coglione pieno di
soldi e di cocaina, mi incazzo se sento che il grosso problema esistenziale
è decidere dove passare le vacanze, mi incazzo se vedo due uomini pagare
la cena a un gruppo di donne deficenti ruminanti , mi incazzo se sento qualcuno
parlare di politica senza nemmeno sapere di cosa sta parlando, mi incazzo
se qualcuno mi chiede perchè mai uno come me ha smesso con la televisione,
e mi incazzo se mi chiedono se ho letto quell'articolo dove parlavano di lei
che stava con lui, mi incazzo se tirano fuori qualche filosofia del cazzo
con il solo scopo di giustificare una loro depravazione, e mi incazzo se sento
che vogliono sfondare nel mondo dello spettacolo.
Praticamente andando in quei posti non farei altro che incazzarmi.
Per questo me ne sto a casa con quella pazza di Tiffany che fuma come una
turca forse per il gusto di farmi notare che ho smesso da meno di un mese
e non ho ancora trovato una valida alternativa al fumo.
Di giorno in negozio, aspettando la sera.
La sera in casa, aspettando il giorno dopo.
Beh a dire il vero ne ho di sogni.
Oggi ad esempio ho guardato il prezzo di alcuni camper.
Uno strafigo costa sugli 85.000 dollari, pero' è come avere una casa
attaccata al culo.
Ecco cosa voglio fare, prima o poi, comprare uno di quei bestioni e mettermi
a vivere passando da un posto all'altro.
Un po' come faceva Jack Nicholson in quel film....mi pare che si chiami "A
proposito di Schmidt", lui andava a caccia del suo passato reale, io
andrei in cerca del mio passato ideale, sulle tracce di tutti quei luoghi
in qui avrei voluto nascere, crescere e vivere.....beh poi mi fermerei, trovato
il posto giusto in cui morire.
Se vi infastidisce leggere cose che riguardano me vi capisco, anch'io non
sopporto coloro che scrivono di se stessi, e quando capita di imbattermi in
elucubrazioni biografiche chiudo il libro e faccio altro.
Ma mi diverte scrivere i cazzi miei, credo che sia perchè tutto cio'
che mi riguarda mi appare come qualcosa che riguardi qualcun altro.
Complicato?
Non tanto.
E' che il Prussia è un tipo che ogni tanto appare, dice stronzate,
mi passa accanto, cerca anche di convincermi che lui sia io, ma io lo so che
in realtà la nostra è solo una parentela occasionale e per nulla
eterna.
Ad esempio stasera io volevo fare un salto in libreria alla feltrinelli, lui
si era messo in testa di stare in casa.
Di solito vinco io, ma stasera no, stasera siamo stati in casa.
E per convincermi non ha fatto altro che convincermi a sedermi su questa seggiola,
accendere il computer e scrivere.
Mi ha fregato.
Buonanotte.