Sesso senza obiettivi
Grande centro commerciale di Los Angeles.
Io e Jenny, lei è una attrice di soap opera (particolare superfluo, a
Los Angeles sono tuttte attrici, sopratutto le cameriere, le commesse e le impiegate)
stiamo cazzeggiando da un ora entrando ed uscendo dai negozi.
Poi ci fermiamo a mangiare del cibo vietnamita.
Lei mi guarda e dice:
"Senti tu sei italiano e forse mi puoi aiutare."
"Qual'è il problema?" dico io.
"Ho un fidanzato nuovo, meraviglioso..." Dice con espressione compiaciuta.
"Sono felice per te, ma non deve essere questo il problema."
"Infatti, il problema è che scopiamo tutto il giorno. Non appena
ci ritroviamo insieme si finisce per farlo."
"Perfetto" dico io, "ma nemmeno questo è un problema,
anzi, beata te o meglio, beato lui."
"No, non è questo il problema, è che lui è capace
di scoparmi per tre ore di fila, senza finire mai di averne voglia."
"Sei una donna fortunata. Ma scusa dov'è il problema?"
"Il problema è che dopo aver passato ore a scopare lui smette improvvisamente."
"Beh, lo capisco, sarà anche stanco. Continuo a non vedere il problema."
Dico.
" Il problema è che lui smette di scoparmi, e quando smette lo fa
senza aver mai goduto."
"Cosa?" Dico sorpreso.
"Lui scopa per tre ore, poi smette, e non prova mai un orgasmo."
"Cazzo" dico sorpreso "questo si che è un problema."
"Ma io lo amo lo stesso, lo amo tantissimo."
"Capisco."
"Ma vedi questo non è il solo problema."
"Cioe'?"
"A me piace da pazzi scopare con lui, lo trovo meraviglioso, non smetterei
mai di farlo, solo che..."
"Solo che...?!"
"Solo che anche se lo facciamo per tre ore io non provo mai un orgasmo."
"Porca puttana" dico io "vuoi dirmi che scopate come matti, poi
ad un certo punto smettete, vi date la buonanotte,
e vi appisolate senza aver provato un cazzo."
"No, non è vero che non proviamo nulla, solo che nessuno dei due
raggiunge l'orgasmo."
"A beh, l'unica cosa è che non provate l'orgasmo."
"Si, solo quello, il resto è meraviglioso."
A questo punto sto bevendo il caffè.
Penso che questi due devono essere due pazzi, trombano per ore, poi improvvisamente
si fermano,
si danno la buonanotte e chi s'è visto s'è visto.
Lui con le palle piene di spermatozoi pigri, lei con un traguardo che sembra
non arrivare mai.
Pero' si amano. Stanno bene insieme. Cazzo vuoi che sia un orgasmo.
Lo dico pensando che non reggerei la situazione nemmeno un giorno, ma si sa
la gente è folle, quando si
accoppia la follia raddoppia.
Sto per dirle che un rapporto del genere è una stronzata.
Poi ci penso, penso che non sono cazzi miei, e se le dicessi che è pazza
mi chiederebbe il perchè.
Allora sorrido, assumo un atteggiamento tra il filosofico e il dottorale e parto:
"Vedi cara, è tutto perfettamente normale, dov'è il problema?
O meglio sarebbe un problema se
lui provasse l'orgasmo e tu no, o viceversa. In questo caso siete perfetti,
anzi siete elevati, non vi
fermate a quel piccolo particolare animalesco dell'orgasmo. Voi andate oltre,
avete fatto del sesso
un atto senza obiettivi. Questo è il vero amore."
Lei mi guarda dapprima stupita, poi sembra pensarci un po', poi afferra la
mia mano e dice:
"Guido, grazie, veramente grazie, hai ragione, noi andiamo oltre, noi siamo
oltre, diro' a lui
quello che hai detto a me..."
La blocco.
"Lascia stare, non dire nulla a lui, questa è una cosa che rimane
fra di noi, amalo e vedrai che prima o
poi si sblocca."
Riprendiamo il nostro shopping pomeridiano, dentro di me penso:
"Glielo dico o non glielo dico? Glielo dico."
"Jenny."
"Dimmi Guido."
"In caso il problema continuasse conta su di me."
"In che senso?"
"No perchè lo sai che io sono negato nelle storie d'amore."
"Lo so."
"Quindi non potrei mai darti l'amore che ti da lui."
"Credo di no."
"Ma..."
"Ma...?" Dice Jenny incuriosita.
"Ma io quando scopo godo sempre, se ti viene voglia di ricordarti come
accade questa cosa io sono a
disposizione."
"Sei uno stupido." Dice sorridendo.
"Si, forse si, ma tu ricordati di quello che t'ho detto."
La storia d'amore di Jenny continua tutt'oggi, due settimane dopo la nostra
conversazione mi invito' a casa
sua, scopammo, lei non smise durante la scopata di farmi notare che amava lui
e non me, io provai un orgasmo,
lei anche.
Decidemmo che per fare in modo che il suo amore "vero" non finisse
era necessario che lei avesse a disposizione
un amore finto finalizzato solo al raggiungimento del piacere.
Durante uno dei nostri incontri le feci una domanda:
"Meglio fare l'amore per tre ore senza avere un orgasmo o scopare per venti
minuti con orgasmo incorporato?"
Lei rispose immediatamente:
"Se ho due strade davanti e non so quale sia quella giusta io le prendo
tutte e due."
"E come fai?" Le ho chiesto.
"Con i piedi per terra non potrei, ma sai noi donne sappiamo volare, e
dall'alto puoi seguire tutte le strade che vuoi. Quella che porta al mare e
quella che porta alla montagna."
"E io dove porto, al mare o in montagna."
"Tu porti all'inferno, ma va bene cosi'...io..."
"Tu?"
"Io soffro il freddo."